La strage

Non mi interessa molto sapere chi fosse l’autore della strage nella moschea canadese, né che genere di problemi mentali potesse avere né, tanto meno, che fosse un sostenitore di Trump e della Le Pen.
Credo davvero, nella migliore delle ipotesi, che siano questioni secondarie e, nella peggiore, puri dettagli di colore.
Mi importa solo sapere che delle persone innocenti siano state trucidate a freddo, che la strage sia avvenuta e che sia figlia di un clima generale ben più folle del gesto di un singolo.
Un clima feroce, non mi stancherò mai di dirlo, di estremismi assurdi, dichiaratamente esibiti o criptati in cui tutti, oriente e occidente, potenti e gente comune, siamo a vario titolo colpevoli e a vario titolo contribuiamo ad alimentare.
Personalmente detesto Trump, la sua politica, tutto ciò che egli rappresenta e il mondo da cui viene. Ma molti di coloro che oggi alzano barricate in difesa di chissà quale barricata non sono poi tanto diversi. Di sicuro non sono credibili.
Viene da chiedere infatti: dove erano fino ad ora? Dove eravate? Dove erano Bruce Springsteen e Meryl Streep (non ce l’ho con loro in particolare, sono solo i primi nomi che mi vengono in mente), quando l’amministrazione Obama, sotto la coltre di un rassicurante “yes we Can” espelleva dagli USA 400mila stranieri l’anno? Dove quando il presidente premio Nobel per la pace bombardava il medio oriente?
Un tempo artisti e intellettuali erano la voce critica del sistema a prescindere dalla bandiera, oggi parlano a comando per ordini di scuderia.
E il tutto rientra in quel clima violento e sanguinario di opposte tifoserie urlanti che rendono stragi come quella canadese tragicamente annunciate, quasi scontate.
Un clima orrendo che rende un personaggio assurdo, becero, criptonazista e impresentabile come Trump l’uomo più potente del mondo e una donna tra i politici più guerrafondai e corrotti del mondo, ovvero la Clinton, paladina di pace e legalità.
Un clima che ci obbliga a chiederci non quando finirà tutto questo. Ma quando accadrà ancora.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *