“Fanno bene gli islamici a prendere le donne a randellate”

Nel mio sito internet (www.riccardolestini.it) è attivo un sistema di “filtraggio” per i commenti ai vari articoli.
Vale a dire che se tu scrivi un commento a un qualsiasi post, questo non viene pubblicato, ma messo in stand by in attesa che io o l’amministratore del sito lo approvi.
Non è una misura di censura, ma una tutela necessaria contro lo spam, contro un diluvio di messaggi pubblicitari assurdi e molto più che fastidiosi che, quotidianamente, vengono postati sotto forma di commento in ogni dove.
Quindi, filtro e cestino esclusivamente questi messaggi pubblicitari.
Gli altri, se inerenti al post in questione, sono solito approvarli tutti.

Ci sono poi quei commenti (pochi per fortuna) che vanno oltre tutto… oltre la polemica, oltre la violenza, oltre l’insulto. Quei commenti inqualificabili senza troppo da aggiungere. Quelli davanti ai quali resto sempre indeciso sull’opportunità – e soprattutto sul senso – di pubblicarli o meno.
È il caso di un commento in cui mi sono imbattuto oggi, relativo, ancora e di nuovo, al mio “celebre” articolo sulla condizione della donna, femminicidio e maschilismo estremo: “Sposati e sii sottomessa” (per leggere l’articolo: http://www.riccardolestini.it/2016/02/libri/).

L’utente ha così commentato:
“CERTO CHE COME FANTASY NON E’ TANTO MALE”
definendo “fantasy” il fatto che la violenza sulle donne sia un’emergenza, che gli stupri non denunciati siano un problema gravissimo, che il femminicidio sia un fenomeno in crescita continua, che l’idea di una donna subalterna sia sempre più presente…

E ha poi aggiunto:
“PECCATO CHE NELLA REALTA’ LE COSE VADANO MOLTO, MA MOLTO DIVERSAMENTE… LA DONNA OGGI E’ TROPPO PROTETTA”

Riservando tuttavia l’apoteosi alla conclusione:
“FANNO BENE I MUSULMANI A PRENDERLE A RANDELLATE”

Non penso che io debba, a mia volta, commentare una frase simile.
Penso che si commenti da sola e che ognuno di voi ne possa trarre le conclusioni debite.
E penso soprattutto che sia stato importante pubblicare un simile commento: dimostra meglio di tanto altro quanto sia necessario e indispensabile continuare a pubblicare articoli come “Sposati e sii sottomessa”, miei o di chiunque altro, attraverso i quali denunciare la violenza sulle donne, questo atroce, becero e vergognoso maschilismo.
E infine due parole, in conclusione, per l’autore di questo “altissimo” commento:

“Carissimo,
io rispetto – e molto – chi mi critica, chi trova il tempo di sviluppare, partendo da ciò che scrivo, un dibattito con me e con altri lettori, sostenendo opinioni anche diametralmente opposte alle mie. Amo la discussione, il confronto anche molto acceso. Parole come le tue invece, non le rispetto, perché non sono nemmeno idee, ma puri insulti, pure violenze, vuote, stupide e inutili come quegli schiaffi dati per il solo gusto di darlo, perché non si ha altri modi di dimostrare la propria forza, la propria mascolinità e il fatto di avercelo duro.
E non le rispetto anche perché tra te e il sottoscritto c’è una grande differenza: io posso anche pensare, dire e scrivere stronzate, ma di queste stronzate me ne assumo ogni responsabilità, mettendo in ogni cosa la mia faccia, il mio nome e il mio cognome. A differenza tua che non hai nemmeno il coraggio delle tue azioni e, nella perfetta tradizione del più vile machismo, ti nascondi dietro stupidi pseudonimi. Complimenti e tanti applausi…
Riccardo Lestini”

***questo e altri commenti li trovate qui: http://www.riccardolestini.it/2016/02/libri/
colgo l’occasione per scusarmi con tutti gli utenti che hanno commentato in quest’ultimo mese in cui sono stato in ferie, e che quindi hanno avuto il loro commento in stand by anche per diverse settimane… grazie e scusate ancora!!

 

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