Obbedienza

Da qualche giorno gira sui social questa foto, accompagnata dalla seguente didascalia: “un tempo le mogli il giorno di Natale, il giorno di Gesù, chiedevano perdono ai mariti per i peccati commessi durante l’anno. Speriamo che queste tradizioni tornino anche tra le più giovani che così possano capire l’importanza dei sacramenti, dell’ubbidienza e dei doveri delle mogli. Auguri a tutte per questo periodo di festa”.
Come informa Il Signor Distruggere (se non lo conoscete, vi consiglio vivamente di seguire la pagina), il tutto – foto e didascalia – ha origini messicane (la tradizione antichissima – e terribile – della moglie che il giorno di Natale si inginocchia al cospetto del marito per confessare i suoi peccati, viene appunto dal Messico). Come poi si sia arrivati all’effetto virale e alla traduzione è un mistero.
Quel che è sicuro è che, almeno in partenza, questa foto è stata condivisa e tradotta con scopi IRONICI, se non proprio GOLIARDICI.
Ironia che non è stata colta da molti.
Da ieri e oggi ho contato almeno DIECI PAGINE e molti altri profili (tutti di matrice PRO LIFE, NO GENDER e affini) in cui la foto – e ciò che dice la didascalia – è postata con intenti SERISSIMI, corroborata di commenti tipo: “quest’anno lo inizierò… il marito è anche il nostro confessore e di noi deve sapere gli sbagli per capire come possiamo migliorarci”. Oppure: “essere una buona moglie vuol dire fare la volontà del marito”. O ancora: “ti ho scelto perché a te, uomo mio, che devo rendere conto”.
Una specie di tragica ciliegina sulla torta, nel paese in cui ci sono consulenti ministeriali che danno a Satana la colpa del riscaldamento globale e giornalisti che accusano le associazioni LGBT di diffondere e favorire la pedofilia.
Benvenuti nel 2018… avanti Cristo, a quanto pare…

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