Storie d’amore e di bicicletta
… c’era una volta… UN RE!
… diranno subito i miei piccoli uditori… eh no ragazzi miei, avete sbagliato: c’era una volta… UN PEZZO DI FERRO! Proprio così, avete capito benissimo, UN PEZZO DI FERRO…
(“Storie d’amore e di bicicletta”, incipit)
Tutto è cominciato con una collina e un campo sportivo.
Strade sbrecciate, facce contadine e tutto il resto.
Tutto è cominciato con una rotella rotta e due ginocchia sbucciate.
Salite, piagge, girasoli e tutto quel che ne segue.
Tutto è cominciato con Francesco Moser e un’osteria.
Giro d’Italia, scritte sull’asfalto e tutto ciò che significa.
Tutto è cominciato con un proiettore e un fascio di luce.
Un extraterrestre, un bambino sulla luna e tutto quel che vuol dire.
Tutto è cominciato con una BMX, ribattezzata SUPERVELOCE I,
con carte di ramino smangiate sui raggi della ruota posteriore per farla volare meglio…
…e volava davvero… cristosanto… VOLAVA DAVVERO…
LUNAZZURRA PRODUZIONI presenta
STORIE D’AMORE E
DI BICICLETTA
(la rivoluzione su due ruote)
Con: Riccardo Lestini, Claudio Erlacher, Bianca Pananti
Aiuto regia, luci, suono: Monia Bianchi
Locandine e scene: Francesco Chiacchio
TESTO E REGIA – RICCARDO LESTINI
Durata: 90′
Debutto – 27 Aprile 2006, Teatro Puccini, Firenze
“Dopo oltre due anni di tour più o meno ininterrotto con “Con il tuo sasso”, due cortometraggi e tanto, tantissimo lavoro nel teatro bambini e nel teatro ragazzi, era ora – era NECESSARIAMENTE ora – di tornare in scena con un nuovo spettacolo. Durante i frenetici su e giù per l’Italia in tour, avevo accumulato molti appunti, bozze e spunti per spettacoli futuri. La domanda classica, che mi facevano tutti e che mi facevo anche io, era infatti: “Dopo Con il tuo sasso, che spettacolo farai?”. Non ne avevo idea. Il fatto è che tutti mi chiedevano un altro monologo di inchiesta. Mi chiedevano cioè di rifare Con il tuo sasso, cambiando argomento.
Io invece volevo tornare alle mie vecchie atmosfere, ai miei surrealismi, ai miei incanti… Poi un’estate, l’estate del 2005, arrivò una sbronza clamorosa… e quando mi ripresi, buttai via tutti gli appunti e mi misi a scrivere questo testo… e nacque lo spettacolo, un nuovo spettacolo a episodi, tutto dedicato a una mia grande, eterna passione ‘rivoluzionaria’: la bicicletta.
Non avevo più una compagnia… in quei due anni il Teatro Instabile si era polverizzato… non ce l’avrei mai più avuta una compagnia. Da lì in poi, ogni spettacolo sarebbe stata una produzione a parte. Questa fu un grande, grandissimo successo. E vincemmo anche il Premio Ediciclo per il miglior testo… “.
(Riccardo Lestini, “ricordando Storie d’amore e di bicicletta”)