Un post scritto male

Questo post è volutamente scritto male e di fretta, anzi più che scritto vomitato così come viene, uno sfogo se vi piace chiamarlo così, un elenco di riflessioni strettamente personali sugli ultimi sviluppi della crisi di governo, sul contratto, su Conte e via dicendo, condito qua e là pure da improperi e parolacce.
In tempi in cui insulti e male parole sono regola e non eccezione, ogni tanto penso di potermelo permettere pure io di uscire fuori dalle righe. E se poi là sensibilità di qualcuno ne fosse turbata, leggere non è obbligatorio.
Comunque:

1. Questo fottuto contratto grilloleghista non è uno strumento del demonio, non è un film porno recitato da minorenni e nemmeno una dichiarazione di lotta armata. È una sintesi dei programmi con cui queste due forze hanno vinto le elezioni. Può piacere o no, ma resta il fatto che sti due partiti qua le elezioni le hanno vinte, democraticamente, senza colpi di stato militari, brogli o intimidazioni. E quindi in primis che vadano a governare è legittimo. In secondo luogo, mi spiegate che cazzo pensavate di trovarci dentro questo contratto? Il nome di chi ha messo la bomba a piazza Fontana? Il quarto segreto di Fatima? Cosa??? I loro programmi li conoscevamo tutti, e sto contratto li rispecchia… poi ovvio che nessuno dei due ha avuto maggioranza assoluta e che ci sono state per forza reciproche rinunce. Ma non c’è niente che non sapessimo già. Di che minchia vi stupite??

2. Personalmente ho avuto sempre quintali di perplessità sulla politica grillina e nonostante alcuni punti di contatto sono sempre stato distante anni luce. Riguardo la Lega, sempre personalmente, non sono perplesso, ma sconcertato e disgustato più o meno da ogni virgola che esce dalla loro bocca. E ritengo Salvini un furbo cialtrone e nulla più.
Nonostante questo, se l’Italia ha deciso così, penso sia sacrosanto che governino.
E a giudicarli saranno i fatti, non i processi alle intenzioni.

3. Nel merito, sto contratto non mi piace. Ma chi cazzosenefrega che non mi piaccia? Non mi piacevano i loro programmi come è possibile che mi piaccia il contratto?
Quindi tutte ste polemiche di chi come il sottoscritto non li hanno votati, che senso hanno? Quando mai uno è stato soddisfatto dal programma di un governo che non ha votato? Uno schizofrenico forse, ma una persona minimamente equilibrata no.

4. Ci sono cose a mio avviso oggettivamente interessanti e giuste (vedi il superamento dell’inutile è grottesca Tav). E ci sono cose vergognose e vomitevoli, come i sussidi degli asili per i soli bambini italiani o la storia della legittima difesa.
Poi, in generale, l’ho già detto: non mi piace e non ci trovo motivi validi per dirne bene o sentirmi rassicurato e tutelato. E mi sconcerta il fatto che le politiche giovanili non siano in cima alle priorità.

5. Riguardo a Conte. Ora ce la possiamo raccontare come diavolo credete, ma resta il fatto che è un tecnico. Indiscutibilmente. Quindi rassegnatevi a chiamare le cose con il loro nome e mettetevi il cuore in pace. Non andrete all’inferno per questo.

6. Sempre Conte. Riguardo al curriculum gonfiato: è una grande figura di merda, niente di più. Vale a dire che pure se ci sono indicati master mai fatti, non cambia di una virgola il fatto che il signore in questione, nel suo campo, sia un’eccellenza provata e dimostrata.
Soprattutto, vi prego, smettiamola di prenderci per il culo. Perché a voi che state gridando allo scandalo, del curriculum tarocco, della competenza e del merito, non ve ne fotte un cazzo. Il vostro non è un attacco in nome di onestà e trasparenza, ma un puro pretesto per un attacco pretestuoso e ideologico. E quindi in malafede.
Tranquilli, anche chi lo difende è sulla vostra stessa barca: come a voi non batte un cazzo del curriculum, loro se ne sbattevano della laurea copiata della Madia o dei titoli fasulli della Fedeli. Pure quelli, attacchi puramente ideologici e insinceri.

7. Ancora Conte. Ogni tanto ricordatevi che è un avvocato. Cioè, se uno difende in tribunale un assassino non è a sua volta un assassino. È per l’appunto un avvocato.

8. La Costituzione non è un uomo o una donna che oggi ti piace e domani lasci.
Nel senso: voi leghisti e voi pentastellati per il referendum del 4 dicembre di quasi due anni fa, avete fatto una battaglia epica e a tutto campo in difesa della Costituzione che l’Italicum rischiava di smantellare.
Non vi critico per questo, quel 4 dicembre io ho votato NO come voi.
Ma mi sorge il sospetto che io abbia votato NO in difesa della Costituzione, voi soltanto contro Renzi.
Altrimenti spiegatemi come è possibile che quella stessa Costituzione di cui vi siete proclamati paladini, oggi la sfanculate nei modi più grotteschi possibili.
Presentarsi dal presidente della repubblica con il nome di un premier e contemporaneamente annunciare la chiusura di un programma e una squadra di ministri già fatta (senza che il papabile premier di cui sopra ne sia stato coinvolto), è costituzionalmente irricevibile. Mi rifiuto di credere che voi ignoriate tali prassi, almeno dal punto di vista formale indispensabili. Impossibile che voi ignoriate come, così facendo, si sfancula e il ruolo del capo dello stato e quello del premier, che dichiaratamente diventa un firma carte nelle vostre mani. Alla faccia dei paladini della Costituzione.
Che poi oh, se voi sta carta volete cambiarla è desiderio legittimo, ma contemporaneamente farsi suoi scudieri è abbastanza grottesco. Con tutto che al momento le regole sono queste, vi piacciano o no. Le regole della democrazia. Se volete governare, seguirle e applicarle è proprio il minimo sindacale.

9. Cerchiamo di essere onesti. E se non ci riusciamo intellettualmente, almeno sforziamoci di esserlo con la matematica.
I governi degli ultimi cinque anni sono stati disastrosi. Lo dicono le cifre, i numeri. Che gli italiani abbiano deciso di cambiare era scontato, matematico appunto.
Ma prima non eravamo una terra felice dove i soldi crescevano all’ombra dei funghi. Anzi. Diciamo che sono quasi trent’anni che la politica, specie in economia, è protagonista di immani disastri (sarà un caso, ma nessuna forza ha mai vinto due elezioni di fila). E la Lega, sempre secondo la matematica, in questi ultimi vent’anni ha governato più del PD.
Sto governo del nuovo e del mai visto, dove sarebbe?

10. A me pare uno di quei film grotteschi e sconclusionati dove a un certo punto salta il tappo e tutti sbroccano.
Vincitori e vinti, elettori ed eletti tutti accumunati dalla mancanza del più elementare senso della realtà. Una sorta di trenino brasileiro fatto zigzagando tra le rovine di un paese defunto. Dove nessuno vuole essere ma tutti, in qualche modo e a ogni costo, vogliono esserci, ovvero presenziare, sfoggiare sé stessi, sparigliare a caso le carte, fare un po’ di casino, urlare più di chi sta accanto.
Essere e esserci: rischio di sprofondare in un filosofico rompimento di coglioni e allora mi fermo. Perché questo in fondo non è altro che inutile post del cazzo.

Buona Italia a tutti.