Romeo e Giulietta (teatro ragazzi)

Dopo tre anni molto intensi con i bambini, passai al teatro ragazzi.
La fascia d’età quella delle scuole medie, dagli 11 ai 13 anni.
Anche in questo caso, il teatro come esperienza esistenziale di crescita e scoperta, ha un valore inestimabile, in un’età in cui recitare non è più, come da bambini, qualcosa di innato e spontaneo, ma già risulta necessario per rimuovere inibizioni, sfiducia e bassa autostima.

E oltre all’esperienza dell’insegnamento, anche nel teatro ragazzi ho potuto svolgere discorsi prettamente teatrali estremamente interessanti. E, come sempre, ciò che ho imparato supera di gran lunga ciò che ho insegnato.

Per la mia terza regia con i ragazzi – terzo anno consecutivo di lavoro nella stessa scuola media – decisi di abbandonare la mia drammaturgia per provare un altro tipo di esperimento: adattare per e sui ragazzi grandi classici del teatro.
Ero orientato su Shakespeare, per due motivi in particolare: 1) dopo tante regie, avevo una voglia matta di cimentarmi anche io con le opere del grandissimo autore; 2) i testi shakespeariani, come nient’altro al mondo, offrono soluzioni di adattamento infinite.
Consultandomi come sempre con i miei piccoli allievi, la scelta cadde su ROMEO E GIULIETTA.
Al di là della storia d’amore, ci si pose il problema – io e altri insegnanti della scuola – su come comportarci con tutto l’aspetto violento del testo (i continui duelli, la morte di Mercuzio in scena), nonché con temi assai delicati per la prima adolescenza (il doppio suicidio con cui si chiude la tragedia).
Alla fine decisi di conservare il plot originale e di non intervenire sulla storia. E fu un successo. Riuscimmo a creare un grande spettacolo, con grandi scene d’insieme, molto spettacolari. E, nella tragedia, potenziando i personaggi della Balia e del Buffone, riuscimmo a dare vita anche alla forte commistione di generi e alla convivenza di opposti tipica di Shakespeare.
Presero parte al progetto 19 ragazzi, e lo spettacolo ebbe l’overture dell’orchestra della scuola.

Messa in scena: 22 maggio 2007.