“Il Piccolo Principe è morto” – LA BACHECA DEI LETTORI

Qui, in una specie di “bacheca ideale” trovate raccolti in un’unica pagina tutti i vostri pensieri su “Il Piccolo Principe è morto”.
Quelli che ci avete mandato via mail, via post o via commento sui social, via sms o via piccione viaggiatore. Comprese le vostre recensioni sugli store on line.
L’idea è quella di metterceli proprio tutti. Ma ci sta che qualcosa ci sfugga o che si perda nei dedali assurdi della rete. Perciò, nel caso in cui vi cerchiate e non vi troviate, segnalatecelo subito scrivendo a: storieuniversiresistenze@gmail.com, e provvederemo subito a inserirvi.
Un’altra cosa: come vedrete, in alcuni commenti gli autori sono indicati con nome e cognome. E’ il caso di opinioni che avete scritto sui social, “in pubblico”, e quindi abbiamo dato per scontato che ci teniate ad apparire col vostro nome completo. In altri ci sono solo le iniziali. E’ il caso delle opinioni scritte in privato, per cui siamo partiti dal presupposto che non avevate piacere a palesare la vostra identità. Nel caso in cui comunque voleste “tramutare” le iniziali in nome completo – o viceversa – non avete che da chiedercelo. Al solito indirizzo: storieuniversiresistenze@gmail.com.
BUONA LETTURA! (e continuate a scriverci!!)

Grazie Riccardo, grazie per quelle due ore di profonda emozione passate in compagnia di quel Piccolo Principe di periferia, quel Piccolo Principe così fragile e smarrito !
Complimenti ai ragazzi che hanno letto con passione e tanta commozione alcune pagine del tuo romanzo, complimenti a coloro che, con il loro accompagnamento musicale, hanno impreziosito la presentazione ed un applauso speciale (si, come a Sanremo…voto 10) per la scelta di quei tre brani indimenticabili e struggenti !
Il viaggio de “Il Piccolo Principe è morto” è iniziato ieri a Passignano…Buon viaggio, Piccolo Principe, ti auguro un lunghissimo viaggio ! (Danielle Binet)

Ed eccolo qui ancora a graffiarci il cuore. Grazie! (Loredana Perifano)

Le parole sono importanti e tu ne fai un uso sorprendente (Fiorella Casucci)

È BELLISSIMO! È bellissimo. Ti porta nella Perugia underground di quegli anni, ti racconta una vita, senza fronzoli, senza giudizi, con delicatezza e comprensione, quasi con tenerezza verso il Piccolo Principe. Un linguaggio franco e diretto, ma mai grossolano. Sei stato veramente grande, Riccardo. Mi ha coinvolto ed emozionato, l’ho letto in un soffio, “bevendo” ogni parola. Grazie di cuore. (Antonietta Gostinicchi)

Ho comprato stamattina il tuo libro, l’ho subito iniziato e non riesco a staccarmene! (Alessandra Conti)

Ti ringrazio Riccardo Lestini… Ho “divorato” ogni singola pagina e chiudo il libro con la speranza per tutti di ritrovare lo splendore di 42 tramonti… (Lusiana Garau)

Una storia davvero avvincente letta tutta d’un fiato! (Clarissa Biscardi)

“l’indipendenza è la tua forza”, ma grazie alla tua empatia e alla tua umiltà non conoscerai mai la debolezza della solitudine…. (Francesca D’Ascenzi)

Ho cercato il momento giusto per leggere “Il Piccolo Principe è morto” e quando l’ho trovato in un viaggio in treno da Napoli ed una notte l’ho finito.Che dire?Profondo,emozionante,commuovente.Quegli scritti che ti sembra ti appartengono da sempre. (Ilaria Capolsini)

“Molto semplicemente: inizi a leggerlo ed è impossibile smettere. Pochi romanzi come questo riescono a catapultarti così tanto dentro la storia. Più nel dettaglio: struggente, vero, un pugno nello stomaco autentico e necessario. Un delitto non leggerlo”. (Federica Nosei)

Riccardo Lestini, il tuo “Il Piccolo Principe è morto” è scritto con una cura e un talento divini eppure e tuttavia, il tema è tragicamente terreno. Hai coniugato il sublime e il dolore più profondo con disinvoltura, con incanto. Ci sei dentro quelle pagine. Un altro libro imperdibile, accattivante  (Chiara Carnelos)

Stanotte ho finito di leggere il tuo libro, é meraviglioso (anche se ho pianto come una fontana) (Edera Sherazade)

Le morti per overdose non passano di moda né qui né altrove….. continuare a parlarne è l’unica cosa che possiamo fare, per i ragazzi di oggi e per quelli, i tanti amici, che sono rimasti ragazzi nella nostra memoria. Grazie Riccardo ? (Emilia Accrocca)

sono rapita e stordita dalla storia che hai scritto.. sono a pagina 58 e non riesco a smettere..
Non vedo l’ora che arrivi il 16 MARZO per averti al Museo del Vetro Piegaro così da parlarneinsieme… (Elena Bellavita)

Tutto meritato, l’ho letto in due giorni. Struggente, brutale, ma così tremendamente reale. (Alessandra Conti)

Mannaggia a te, mi hai fatto piangere! (Valentina Bricchi)

Una matematica può riuscire a scrivere parole che esprimano le emozioni provate durante la lettura di un libro? Può solo dire che, una volta iniziata, con fatica riesci a sospenderla. E, finita, rimani con il libro fra le mani, con un leggero stordimento. Non mi riferisco ad un libro qualunque, ma al lavoro di Riccardo Lestini , mio collega ( che arricchimento averlo conosciuto…), dal titolo “Il piccolo Principe è morto”. Grazie Riccardo. (Anna Gallo)

Un libro che mi ha suscitato emozioni e resuscitato ricordi e sensazioni apparentemente evaporati!! (Francesca Lelmi)

Questo libro è una finestra aperta sul cuore. Grazie a Riccardo e anche a voi Edizioni Fogliodivia (Valentina Bricchi)

“Il Piccolo principe è morto “ è un libro che non ti abbandona nemmeno dopo molto tempo che lo hai letto! Questo succede solo con i libri che vale la pena leggere! (Laura Beatini)

È stato un piacere enorme ascoltarti e un onore ospitarti. Continueremo a consigliare il tuo emozionante libro è le storie “ stropicciate” di una coraggiosa casa editrice che è stata una bella scoperta ❤️ (Libreria Alibù)

Amo questo difficilissimo lavoro perchè riesce sempre a creare in me Meraviglia e Stupore, medicine per l’anima…e così arriva un pomeriggio dove non avevi previsto tante emozioni…in cui distrattamente non avevo capito l’intensità di ciò che stava per accadere proprio lì su quel piccolo palco dove l’orchidea sembra non voler morire mai…e allora spariscono le linee di confine tra quel palco e il pubblico in sala, che parla all’autore e vuole sentire anche la sua Voce leggere le sue Parole…e tu Riccardo Lestini non ti sei sottratto e io ti ringrazio infinitamente!!!
Dal Trapezio Barbara felice di esserci stata!!! (Barbara, Libreria I Trapezisti)

Un libro a me piace o perché è scritto molto bene oppure perché la trama tocca corde già suonate dalla propria vita emozionale. Quando accade che un romanzo condensa al suo interno entrambe due le caratteristiche non posso più considerarlo bello ma piacevolmente devastante. Risultato? Ho letto le prime 100 pagine poi mi son dovuto prendere una pausa… troppo intenso!!! Però dopo l’ultima parola letta ho sentito l’irrefrenabile e irresistibile desiderio di abbracciare la tre quarti che divide il mio destino e con lacrime d’ordinanza sulle gote farla giurare di non lasciarmi mai!! Tutto ciò per dire che libro, semplicemente e secondo il mio modesto parere, è fantastico! (Gianluca Fanelli)

La mia passione per la lettura e la conseguente scelta dei libri da leggere, sono state sempre motivate da un unico fattore: la speranza e il desiderio di ritrovare, nelle pagine scritte, qualcosa del mio vissuto che mi consentisse di decifrarlo e dargli un senso più pieno o anche solo un senso, quando non riuscivo e non riesco a trovarlo. “Il Piccolo Principe è morto” ci viene incontro meravigliosamente sotto quest’aspetto: è un concentrato di umanità nelle sue più diverse sfumature caratteriali, emotive, interiori, possiamo non aver vissuto esattamente le stesse storie e situazioni ma, pagina dopo pagina, lo sentiamo che, in qualche misura, ci rappresenta, che c’è dentro poco o tanto di noi o di persone che magari abbiamo conosciuto ed amato, è trasversale in tutti gli stati d’animo e le condizioni descritte (fragilità, tenerezza, pianto, dolore, durezza, disperazione, dolcezza, disprezzo, ripugnanza e molte altre che ognuno può trovare ed aggiungere da sé), perciò universale e, questo, già da sé, è un motivo più che valido per leggerlo. Inoltre, va aggiunto (e non è poco, né frequente) che è scritto in uno stile fluido e scorrevole, si legge d’un fiato, ma continua a navigare a lungo nelle nostre profondità… (Romina)

Come si scrive la recensione di un libro che hai aspettato per mesi e mesi, da quando hai saputo che era in cantiere? Non ha deluso, anzi e piuttosto, ha passato il mio severo giudizio con 100 lode e bacio accademico (siusava allora). Riccardo Lestini scrive che incanta e tormenta allo stesso tempo. Ti fa una carezza e ti strizza lo stomaco. Ti fa sorridere e ti fa piangere. Menzione d’onore a Gennaro. Vi dico: leggetelo, adesso. #unadosedirealta’ ***questo e’ il terzo che compro, perche’ non si puo’ non condividere una scoperta che ti tiene sveglia di notte, bambini malati e vita da vivere compresa. (Chiara)

Libro da leggere e rileggere per cogliere meglio tutte le sfumature.
Complimenti all’autore che ci spinge negli abissi infernali della droga, affondando nei dettagli la natura perversa e autodistruttiva di un essere così fragile come molti adolescenti Piccoli Principi…
Ho pianto tanto,tanto! (Eva Creati)

Domani è una settimana che lho finito. Letto tutto d’un fiato il giorno che lho comprato qui in libreria con l’intento di venite alla presentazione e farmelo firmare. Non ho potuto, ma ti braccherò per averla… Volevo dirti che mi è rimasto addosso. Non so come spiegarti e non vorrei sembrare banale ruffiana o altro. Non ti scrivo per dirti che è un libro bellissimo, ti scrivo per dirti che è un libro che fa male. Mi ha fatto male. Un mondo che ignoro, dinamiche che ignoro, una Perugia che non conosco e mi sono trovata li, incapace di reagire, di trovare un senso per il quale valesse la pena vivere. Ho sentito mia la rassegnazione di piccolo principe e la sua incapacità nel sentire più nulla mi ha angosciato. Non è finita col libro, Mi capita in questi giorni di pensare a lui. Di pensare all’eroina e a quel mondo. Di pensare che la cosa che mi ha sempre fatto più paura, davanti al dolore è di non riuscire a sentire più nulla. Di spengermi. Con tutte le mie forze brucio ancora. Un abbraccio Riccardo E auguri per tutto, tutto tutto. (S. C.)

complimenti x il suo libro è l’ho letto in un giorno è crudo ma reale .continui che io la seguirò. Grazieeeeeeee x la dedica è troppo bella mi sono commossa grazie ci vediamo lunedi (A. F.)

Finito ora! Che dire? Bellissimo…Non avresti potuto descrivere meglio l’angoscia del vivere di tanti ragazzi… A metà libro ho avuto un po’ paura che andasse a finire bene le storiA… (V. L.)

Per prima cosa, libro bello bello bello, l’ho divorato! Mi é piaciuto veramente! (E. B.)

È proprio bello il tuo libro. Sono commossa! (V. B.)

L’ho letto tutto d’un fiato sabato scorso e mi è piaciuto moltissimo. Mi ha scosso e mi ha commosso, mi ha fatto ridere da solo come un cretino e mi ha lasciato l’amaro in bocca. (G. F.)

Ho “divorato” il tuo libro in due giorni. Anche se il contenuto è “tosto”, mi è piaciuto molto (S. E.)

Ho finito di leggere il libro e già mi manca (L. C.)

Riccardoooooo ho appena finito di leggere il libro …meraviglioso….grazie ..scritto meravigliosamente…me lo sono bevuto quasi tutto d’un fiato ..m’ha ributtato indietro ..di brutto ..in modo prepotente a momenti di grande dissonanza con la realtà che mi circondava . …..e ora mentre io mi leggo la storia del piccolo principe del lungotevere Luca, mio figlio, sta leggendo il Piccolo Principe….(quello “originale”).per dirti come da pagine che trasudano dissonanza possa generarsi, qui stasera sul divano di casa, un’armonia, una corrispondenza (L. G.)

Ciao Riccardo..ho appena finito di leggere il tuo libro! Scorre incredibilmente bene.. in una sola giornata me lo sono letto tutto..è bellissimo!!Anche se mi sarei augurato un finale diverso. (M. R.)

E poi ti scende una lacrima… 2 giorni… BELLISSIMO!! (D. G.)

Libro appena finito di divorare. Bellissimo e terribile, incarna tutti i miei incubi di mamma assolutamente imperfetta e che spera di riuscire a gestire tutte le fragilità che inevitabilmente verranno fuori nel corso degli anni. (C. M.)

Libro letto, senza pause. In pratica, alla goccia. Ho visto tutto e sentito più di quanto avrei voluto. Perché un po’ quel Piccolo Principe appartiene anche a me, comunque e tuttavia. Complimenti e grazie per queste ore in un’altra vita (F. C.)

Cosa insegna il tuo libro? Sostanza ed Empatia. Le uniche materie che a scuola tutti dovrebbero apprendere e in pochi riescono a insegnare. (F. C.)

Per me è stata una lettura evocativa, avrei voluto salvarlo io il Piccolo Principe, avrei voluto darglielo io uno spiraglio, ma purtroppo conosco da vicino quel baratro e gli occhi senza speranza di chi lo attraversa. (L. B.)

Volevo dirti che ho finito di leggere il tuo libro e che l’ho trovato bellissimo. Inoltre, secondo me col progetto che sta nascendo per le scuole avrà un peso rilevante e sono sicura che porterà un contributo importantissimo nella vita dei ragazzi. (A.L. S.)

“Lo divorerai”…
“Lo leggerai tutto d’un fiato, vedrai…”
Questo è quello che tutti mi avevano detto ma per me non è andata affatto così.
Eppure, volendo, 150 pagine, si leggono in un pomeriggio… Invece mi sono dovuta fermare più volte, prendere fiato, distogliere la mente, fare pause, metabolizzare.
Questo libro é uno schiaffo, uno stillicidio, una lentissima agonia.
Mi ha angosciato, mi ha fatto piangere, mi ha fatto male.
Mi ha catapultato in un mondo, quello della droga, lontano anni luce dalla mia quotidianità svelandomi dinamiche che ignoravo fatte di solitudine, dolore e disperate richieste di aiuto.
Comprate questo libro, leggetelo, regalatelo…
Fatelo leggere ai vostri figli, ai ragazzini però, ai dodicenni (ché a 20 anni spesso é già tardi), affrontatelo insieme, parlatene, esorcizzate la paura di affrontare un tema che angoscia e spaventa ma che, purtroppo, é ancora attualissimo.
Grazie Riccardo.
(Simona Severini)

Ho appena finito di leggere “il piccolo principe è morto” di Riccardo Lestini.
L’ho divorato in cinque ore, se tolgo le pause di vita quotidiana. L’ho cominciato stanotte a l’una e tolte le ore di sonno, di colazione e pranzo, l’ho scorpacciato! È un libro blu come il cielo, quel cielo che dà speranza come il verde. Ma in questo caso il protagonista necessita di cielo e non di verdi praterie. Un protagonista bisognoso di evasione da una realtà troppo impegnativa, troppo grigia, troppo piena di nebbia per lui…lui che da “piccolo principe” cercava la forza per non accartocciarsi e che alla fine abbraccia coraggiosamente la sua debolezza e decide di andarsene. Un libro scritto con l’asfalto e con il fumo, scritto con singhiozzi e scorci di realtà di un tempo affumicato ma tanto vero e in altre forme attuale.
Un libro formativo per i nostri adolescenti. Un libro fatto bene. Un libro da leggere, consigliare, regalare. E io forse ho scritto a caso un sacco di parole…ma mi è uscita tutta sta roba e mi è uscita dal cuore.
Sarà che amo “il piccolo principe” e che questa può essere una diversa sfumatura per imparare a vedere il boa che digerisce l’elefante e non un semplice cappello.
(Marta Telatin)

Grazie 🙏 Finito da poche ore e sono ancora in pieno trasporto … me lo porterò sempre nel cuore. Grazie (Marta Dogana)

Finito ora…bellissima scrittura nel ricreare sensazioni e pulsazioni su un tema che dà il voltastomaco.. (Rosanna Cossu)

 

📘FOGLIODIVIA NEWS📘 – nuova rubrica libraria
ho letto Il Piccolo Principe è morto, libro che sta dando tante soddisfazioni all’autore e agli amici di Edizioni Fogliodivia. Meritate, del tutto meritate.
Mi sono affezionato ai personaggi e la storia mi ha coinvolto da subito. Tremenda e REALE. Disperata e CONCRETA. Sofferta e DURA.
Scritta in maniera convulsa e VIVA.
Complimenti, sono contento e orgoglioso di trovarmi per vicende casuali-non-prevedibili-surreali-edincontrollabili nella scuderia di Edizionifogliodivia
apprèst!
(Marco Elsaband)

Caro Riccardo,che dirti…il tuo libro l’ho divorato in un giorno con la consapevolezza che l’avrei finito troppo presto,per somatizzarlo e restarne illesa.E invece mi sono immersa completamente,ho immaginato e fatto miei visi,storie, personaggi,in quelle vie,quei luoghi,quei profumi che appartengono anche alla mia,di storia. E quella malinconia,quel mal di vivere ,mi è rimasto un po’ addosso, riesumando tra le righe passato e flashback e la me di una vita fa,quando ancora tutto era così leggero e possibile… E come al solito mi perdo e mi ritrovo. E mi riconosco. Nonostante gli anni, nonostante cambiamenti, figli e sogni ancora da realizzare. Nonostante la vita che è così meravigliosa e spietata. E grazie. Perché niente capita a caso. Perchè questo libro dovevo proprio leggerlo qui,al mare. E ho aspettato questo momento per iniziarlo. Perché il mare ci salva sempre. Sciogliendo malinconie e pensieri tra ninne nanne di onde e vestiti leggeri. E penso a Peter Pan,a quel foglio raccolto a quelle parole scritte e ancora possibili. Penso a Riccioli neri e alla sua vita di adesso,a Gennaro ,alla Standa che non esiste più,penso alla Libreria in Via Oberdan e alle ore passate a leggere,divorare libri che non potevo permettermi…e penso a Piccolo Principe a quanto sia difficile sopravvivere alla vita. Grazie. Spero che tu abbia già in cantiere un nuovo romanzo perché leggerti è veramente un bel viaggio. A presto Laura