Gatti Randagi

Gatto randagio è chiunque vive dall’altra parte della barricata, al di là del recinto, fuori dal cerchio… e questa sera, se permettete, vorrei raccontarvi delle storie che, in modi e toni diversi, hanno tutte come protagonisti gatti randagi. Quante ve ne racconterò, quante saranno queste storie, non lo so ancora… dipende anche da voi. Questo infatti non è proprio uno spettacolo, è più un concerto in prosa, che si sa quando comincia ma non quando finisce, con una scaletta che, almeno in parte, costruiremo insieme. Allora benvenuti a tutti a questo spettacolo/concerto… a questi monologhi di resistenza umana. Cominciamo!!
(dalla prima versione del Prologo)

gatti randagi

LUNAZZURRA PRODUZIONI presenta

GATTI RANDAGI
(monologhi di resistenza umana)

uno spettacolo scritto, diretto
e interpretato da
RICCARDO LESTINI

prodotto da LUNAZZURRA PRODUZIONI e MACCHINE TEATRALI srl

Durata: 90′-120′. Debutto: 24 aprile 2002, Due Lune, Tuoro sul Trasimeno (PG)

NELL’ESTATE E NELL’AUTUNNO DEL 2002 I MONOLOGHI DI QUESTO SPETTACOLO HANNO APERTO I CONCERTI DEI MODENA CITY RAMBLERS NEL CORSO DEL RADIO REBELDE TOUR

“In ‘Diario di un tour’, pubblicato in fondo al mio libro “Con il tuo sasso”, racconto anche la genesi di questo spettacolo. Andò proprio in quel modo: negli anni passati avevo messo insieme un bel po’ di monologhi molto brevi (dai cinque ai venti  minuti l’uno) recitati in serate collettive. Quando mi accorsi che, messi tutti insieme, non solo avevano la durata di uno spettacolo intero, ma che avevano un filo conduttore molto forte, vale a dire i gatti randagi, gli emarginati, i miei amatissimi ‘ultimi’, decisi di provare a debuttare come monologhista di un intero spettacolo retto esclusivamente da me. “Gatti Randagi” era una specie di recital, con una scaletta che cambiava di sera in sera… in quell’intensissima e decisiva primavera del 2002, debuttando con questo spettacolo capii diverse cose: che la dimensione del monologo era tra le cose a me più congeniali e che da solo sul palco ero straordinariamente a mio agio; che uno spettacolo di monologhi, con costi per forza di cose ridotte, se funziona, ha un giro e un circuito immediato, con date e repliche che tendono a moltiplicarsi in maniera più o meno incontrollata.
Ma il vero “salto” della mia carriera teatrale arrivò a fine estate, quando andai a recitare un monologo dello spettacolo a Venezia, come ‘appoggio’ di presentazione a un documentario proiettato alla Mostra del Cinema. Mi videro i Modena City Ramblers, e furono abbastanza fuori di testa da portarmi in tour con loro, ad aprire i loro concerti. Fu così che iniziai a misurarmi con un pubblico di 2mila, 3mila o anche 5mila spettatori… fu un’avventura straordinaria… Fu anche il mio spettacolo ‘longevo’, che continuai a portare in giro per oltre tre anni… “

(Riccardo Lestini, ricordando “Gatti Randagi”)

Dal 2002 al 2006, sono finiti nella scaletta di “Gatti Randagi” i seguenti monologhi:
“Gatti Randagi”, “Genova Libera”, “Blocco H”, “Sogno numero due”, “Solitudine d’amore e di palco”, “Che Guevara el pueblo spara”, “Lamento di Zan Ganassa”, “Berlusconi il partigiano”, “Buonanotte, bambini”, “Lei e Lui: una storia d’amore”, “In nome di Dio”, “Romeo o dell’allucinato sguardo sulla vita” (recitato da Lapo Vannini in alcune ‘ospitate’), “Caterina la pazza” (recitato da Pamela Moroni in alcune ‘ospitate’), “Pulcinella alla luna” (recitato da Silvio Junior Balta in alcune ‘ospitate’); a questi vanno aggiunti diverse versioni del “Prologo” e innumerevoli improvvisazioni tra un monologo e l’altro. Tutti questi monologhi sono stati scritti da Riccardo Lestini.
Sono finiti nella scaletta anche monologhi di altri autori. E cioè: “Arlecchino fallotropo”, “La fame dello zanni”, “La resurrezione di Lazzaro”, “Lezioni di Scapino” di Dario Fo; “A tiella” di Dario Fo (recitato da Marta Bocci durante alcune ospitate); “Condannato a morte” di Albano Ricci (recitato da Marco Attardo durante alcune ospitate); “Hitler” di Paolo Rossi; “Dottor Divago” di Stefano Benni.

Di Gatti Randagi, nel volume “Con il tuo sasso”, sono stati pubblicati i seguenti monologhi:
“Sogno numero due”, “Blocco H”, “Genova Libera” e “Gatti Randagi”.

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