Dio

“Questo spettacolo fu uno spartiacque decisivo nella mia vita teatrale. Prima di tutto fu il mio esordio come regista in un palcoscenico importante, in un contesto importante come quello dei teatri fiorentini. Ma soprattutto, per la prima volta, mi trovai a dirigere non attori esordienti, né persone per cui il teatro era un’avventura di passaggio, un’esperienza come un’altra. Per la prima volta mi trovavo al comando di un gruppo che intendeva il teatro come una professione, o almeno che voleva fare del teatro la propria professione. Questo conferiva a tutto quanto il lavoro una dimensione completamente diversa. Inoltre, con nessuno degli attori avevo mai lavorato prima. Per fortuna io e Lapo, il ragazzo che con me aveva creato dentro l’Università questa agguerrita produzione teatrale indipendente, riuscimmo a creare una atmosfera molto particolare… e con tutti gli attori si creò in pochissimo tempo un’alchimia pazzesca, magica, che rese quei mesi di preparazione irripetibili. E il risultato fu straordinario, davvero di grandissimo livello. Scelsi di mettere in scena due atti unici di Woody Allen, che in maniera molto surreale, leggera e divertente, mi permettevano di sviluppare quel mio discorso registico che avevo iniziato con “Pulcinella”, se non sul piano dei temi trattati (quanto meno non completamente), sicuramente dal punto di vista tecnico. Tra l’altro, il numero elevatissimo di attori permise sperimentazioni davvero interessanti. E il risultato fu particolarmente sorprendente e alto in “Dio”, il secondo dei due atti unici. Fu l’inizio di un discorso davvero importante… ”
(Riccardo Lestini, ricordando “Dio”)

Diàbete – Intendi dire che vorresti scopartela mentre tutti quelli là vi stanno a guardare?
Epàtite – Be’… immagino che anche tra di loro ci sia qualcuno che lo fa… o no?? Comunque, potete abbassare le luci un momento? Solo cinque minuti, farò prestissimo!
Diàbete- Idiota… tu sei una finzione, lei è ebrea, immagina come saranno i figli!!

(da “Dio”, scena iniziale)

TEATRO INSTABILE presenta

DIO

due atti unici di Woody Allen

con: Lapo Vannini, Riccardo Lestini, Daniela D’Argenio, Francesco Silvestri, Claudio Erlacher, Graziana Sillari, Giada Petrone, Erika Tribbioli, Alessandra Di Monte, Silvio Junior Balta, Rodolfo Di Paolo, Susanna Bonfanti, Caterina Giolli, Lorenzo Degl’Innocenti, Paola Baldassi, Alessandro Bosco

scengografie: Emma Rossi
costumi: Caterina Giolli
luci e suono: Felice Fornabaio
musiche: Alessandro Bosco
aiuto regia: Lapo Vannini
produzione: Teatro Instabile e Università degli Studi di Firenze

REGIA – RICCARDO LESTINI

Data del debutto: 28 maggio 2000, Nuovo Teatro Dory Cei, Firenze
Durata: 100′

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