Alice e l’ultima giornata di sole

“La scena è un ghetto, una riserva per individui non necessari allo sforzo bellico…(pausa) Vi vedo perplessi…e a dire il vero, vi capisco…sono perplesso anch’io, e sono perplessi tutti gli altri attori che stanno qua, dietro le quinte…in fondo è davvero bizzarro rappresentare un soggetto del genere! Che senso ha, oggi, nel 2002, stare a parlare ancora di guerre, sopraffazione, ingiustizie, campi di concentramento, pulizia etnica, deportazioni, liquidazioni di massa e altri simili orrori? Tutte cose passate, che ormai appartengono ad epoche lontanissime…oggi, il nostro amato Occidente è indiscusso faro di civiltà, un faro che porterà giustizia e progresso in tutto il mondo, anche in quei posti dove, purtroppo, ancora trionfa la barbarie, e se per farlo saranno necessari ammazzamenti, reclusioni coatte e spargimenti di sangue da olocausto non importa, la storia va avanti per contraddizioni, non per coerenza…Eh, sì…a pensarci bene è davvero assurdo fare un simile spettacolo…ma voi prendetelo come un sogno, un capriccio dell’autore, e poi, quando si chiuderà il sipario e voi tornerete a casa, dimenticatevi di tutto quello che avete sentito in questo piccolo teatro…non dovrebbe essere difficile, in fondo è da quando siete nati che vi insegnano a dimenticare ogni cosa in nome del benessere e del quieto vivere! Ma sì, in fondo che ci importa di tutto quanto, che c’importa se il mondo è ogni giorno minacciato dalla follia di quattro imbecilli che se lo spartiscono alla faccia nostra, che ci importa se la gente muore per le strade, se il cappotto che ci compriamo è bagnato dal sangue di innocenti, l’importante è essere felici! Ma non c’è bisogno che ve lo dica…qui siete tutti felici…felici e idioti, talmente stupidi che nessuno si è indignato ed è venuto quassù a pestarmi per tutte le cazzate che ho detto fino a ora…ma scusatemi, non volevo offendervi…cancellate quest’ultima frase, era anche questa un sogno e un capriccio…ed ora basta, ho parlato fin troppo…che lo spettacolo cominci…buona visione!”
(Prologo allo spettacolo, recitato da ‘Capitan Magio’)

TEATRO INSTABILE presenta

ALICE E L’ULTIMA GIORNATA DI SOLE

Personaggi e interpreti:
ALICE – Alessandra Di Monte
MEMO’ – Riccardo Lestini
CAPAZ – Silvio Junior Balta
ZIA MIMI’ – Marisa Villa
SELEN – Caterina Giolli
SUSANNA – Paola D’Anna
ZED – Claudio Erlacher
MOMO – Lorenzo Degl’Innocenti
FLIP
Lorenzo Accorinti
CAPITAN MAGIO – Claudio Anichini
MARIA – Valentina Fontana

SCENOGRAFIA e COSTUMI – Claudio Erlacher e Caterina Giolli
LUCI E SUONO – Monica Scaringella
AIUTO REGIA – Lapo Vannini, Monica Scaringella

TESTO E REGIA – RICCARDO LESTINI

Durata – 100′
Debutto – 15 maggio 2002, Teatro Cestello, Firenze

“Con questo spettacolo chiudemmo una specie di ‘trilogia’ iniziata con la “Luna Azzurra” e proseguita con “Luna e Girasole”. Dei tre, questo fu lo spettacolo più feroce, il più ‘politico’… e anche il più crudele. Per quanto mi riguarda, “La Ballata della Luna Azzurra” fu magia pura, ma se parliamo a livello puramente tecnico, questo fu assolutamente lo spettacolo più riuscito dell’incredibile percorso che facemmo con il Teatro Instabile. Non ho alcun dubbio… ”
(Riccardo Lestini, ricordando “Alice e l’ultima giornata di sole”)

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