55 giorni – 40 anni. Aldo Moro, una morte annunciata

L’Italia è un paese senza memoria e senza verità e io per questo cerco di non dimenticare” (Leonardo Sciascia)

Per cancellare la verità non occorre impegnarsi troppo nella fabbricazione di bugie minimamente credibili. Basta addomesticare l’indignazione e lo sconcerto limitandosi a far passare il tempo, a ingiallire l’evidenza, a confondere l’ovvio con il chissà, a far morire chi ha visto e chi sapeva, a far scivolare la rabbia nell’esasperazione e quindi nella noia, nel disinteresse. Basta cancellare la memoria. Il che è esattamente quello che succede da sempre in Italia, con un copione sempre uguale e, a suo modo, perfetto.

Per questo le parole di Sciascia, “l’Italia è un paese senza verità e senza memoria”, rilasciate in un’intervista subito dopo la morte di Aldo Moro, sintetizzano alla perfezione il destino del nostro paese. Il destino di un paese dove la verità viene continuamente negata, offesa e calpestata dalla mancanza di memoria.

Qui trovate un’inchiesta “a puntate” sul caso in assoluto più buio e inquietante della nostra storia, la pagina più nera e inquietante della democrazia italiana. Un’inchiesta dove mi piacerebbe molto potervi raccontare la verità. Ma la verità è stata sepolta dall’assenza di memoria. Pericò vi racconterò i dubbi, le uniche bussole possibili nei labirinti inquietanti del mistero.