Cattive memorie

Stanno girando post in cui, in estrema sintesi, si dice che l’omofobia e la discriminazione di genere non esistono, che sono dei falsi miti creati dal cosiddetto “pensiero unico” in questi ultimi anni. La prova di tutto questo starebbe nel fatto che negli anni 80, quarant’anni fa, personaggi come Boy George, Elton John e Freddie Mercury spopolavano senza che nessuno si ponesse il problema della loro omosessualità.
Il fatto è che non ci siete, ma ci fate, e voi per primi sapete che questa che avete scritto è una sonora cazzata, che il mondo dello show business NON è il mondo reale, che a Elton John o chi per lui si perdona l’omosessualità, la droga e chissà che altro non per spirito libertario di tolleranza ma perché è una gigantesca macchina da soldi su cui mangiano più o meno tutti, che scrivere una cosa del genere è assurdo come dire che non esiste razzismo perché in nazionale gioca un atleta di colore o perché Stevie Wonder fa il tutto esaurito, che nella vita reale omofobia e discriminazione esistono eccome.
Detto questo, un paio di domande, più di altre, mi restano in testa.
Quando parlate di “pensiero unico”, esattamente, a cosa vi riferite? Cos’è? E quando parlate di “dittatura LGBT”, stessa cosa, che intendete?
Sarei davvero curioso di conoscere le risposte.

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