Ci sono tre case editrici…

Ci sono tre case editrici.
Tutte e tre grandissime e famosissime.
Per il lavoro che sto facendo in questi mesi, mi servono tre libri. Ognuno edito da una delle tre importanti case editrici di cui sopra. E tutti e tre i libri, guarda caso, non vengono più ristampati da tempo, le librerie non possono ordinarli e anche gli store on line li danno come esauriti.
Scrivo a tutte e tre le case editrici in questione, agli specifici indirizzi predisposti appositamente per richieste di questo tipo da parte dei lettori. Tre mail molto simili, quasi identiche. Garbate, professionali, del tipo “sto cercando il volume xxx da voi edito e che risulta esaurito, potreste gentilmente indicarmi se e come è ancora possibile reperirlo?”.
Dunque.
A mesi – MESI – di distanza dalla richiesta:
– una casa editrice, dopo nemmeno dieci giorni dalla mail, mi ha spedito il volume che cercavo a casa, ALLEGANDONE UN ALTRO – da me non richiesto ma per argomento molto affine a quello che cercavo – IN OMAGGIO
– un’altra casa editrice, dopo circa tre mesi, mi ha risposto in maniera molto cordiale che, purtroppo, non può aiutarmi; che nel caso dovessero procedere in futuro a una ristampa mi avvertiranno. Salutandomi, mi hanno indicato alcuni servizi di remainders cui rivolgermi per cercare il volume introvabile
– la terza casa editrice non mi ha nemmeno risposto. Sono passati più di sei mesi dalla mia mail
La prima casa editrice è una specie di meraviglia che mi spinge a credere in un mondo migliore. Se un giorno dovessi pubblicare con una casa editrice di queste dimensioni, spero sia con loro.
La seconda casa editrice, nonostante tempi di attesa biblici per rispondere a una banalissima mail (e mica gli ho mandato un manoscritto in visione, volevo solo comprare un loro libro… ), è un esempio di professionalità.
La terza casa editrice è il motivo per cui molti scrittori indipendenti hanno così tanti pregiudizi verso le grandi case editrici.
O meglio la dimostrazione di come a volte non siano pregiudizi e di come gli scrittori che le contestano non siano soltanto scribacchini frustrati.
La dimostrazione di come, sì, certe portaerei editoriali hanno davvero rovinato il mondo dei libri…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *