Il senso delle cose

I NO VAX, come tanti altri gruppi di negazionisti della domenica, improvvisatori mossi dallo logica dell’informazione un tanto al chilo, esegeti dell’università della vita che parlano senza prove, documenti, dati e via dicendo, sono cialtroni ma sostanzialmente innocui.
Da che mondo è mondo i cialtroni sono innocui.
Pericolosa, anzi pericolosissima (e criminale), è invece la maniera – al contrario tutt’altro che improvvisata, ma ragionata e scientifica – con cui si dà loro (NO VAX e tutte le altre cialtronerie che l’idiozia umana riesce a produrre) importanza e spazio smisurato.
Un’abilissima e calcolatissima campagna che li fa apparire come un esercito.
A che pro? Semplicissimo. Ingigantendo a dismisura tali ridicole puttanate, si fa in modo che qualsiasi dissenso – anche il più legittimo, fondato e informato – possa essere catalogato e liquidato nel grande calderone delle stupidità negazioniste. Ad esempio, se io oggi mi metto a protestare contro la logica capitalista del brevetto, chiedendo che i vaccini siano gratuiti e le licenze libere, sicuramente finirei catalogato come NO VAX, o comunque la mia protesta finirebbe nell’area “nemico del popolo in un momento di emergenza”.
È così, pandemia o meno, emergenza o no, che abbiamo finito per accettare tutto. È con questa logica martellante del “chi contesta è un complottista idiota e irresponsabile” che abbiamo finito per ingoiare senza battere ciglio i peggiori governi, che scambiamo guerrafondai per pacifisti, spietati liberisti per i salvatori delle umane sorti.
È così che la tragica profezia di Pasolini – l’intelligenza non avrà mai peso – si è avverata senza che nemmeno ce ne accorgessimo.
Troppo impegnati a calcolare, senza alcuna competenza, l’efficacia di un vaccino in base al suo costo per pensare alla necessità di un vaccino gratuito e per tutti. Troppo impegnati a sparare ai runners dalla finestra per chiedere uno Stato che investa sulla sanità pubblica. Troppo presi a stilare percentuali su effetti collaterali per opporci alle privatizzazioni dei servizi primari. Troppo impegnati a chiedere dimissioni del governo di turno e rimpiangerlo domani, per costruire realmente un’alternativa.
Troppo impegnati a trasformarci in cialtroni a nostra volta, per pretendere quel che ci spetta di diritto: un mondo in cui vivere in maniera dignitosa.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *