Un giorno terribile

Oggi è un giorno terribile.
Il Greppi era troppe cose.
Era una delle ali più belle e leggere di Firenze, prima di tutto. E poi era la mia e nostra giovinezza. Giusto l’altro ieri, guarda un po’, al telefono con un’amica di vecchia data si ragionava su quanto ci mancassero i concerti, che lei ed io di concerti insieme, ai tempi, ne avremo visti cinquanta. E il concerto per eccellenza era il loro, della Bandabardò. Anzi, la Banda era direttamente le feste, tutte le feste universitarie, senza manco il concerto. Che sì dai, partiva BeppeAnna e ci si voleva tutti un po’ più bene, in quello sfinimento di folk e pomiciate che erano gli anni 90.
Era il suono dai furgoncini che nei lungarni aprivano le manifestazioni. Che non c’era corteo senza ballare resto nudo e manifesto, e la Banda, al pari dei Modena, era sempre lì a fare da colonna sonora alle nostre lotte e a dire che si, eravamo una generazione, noialtri del G8 e dintorni.
Era incontrarlo nei migliori posti che la nostra giovinezza ci abbia concesso, tipo la Flog il giovedì sera. Che poi io lo conobbi di persona a uno dei compleanni della

Conti

dallo Zocchi a Pratolino, quando parlammo del nostro grande amore comune che era il lago Trasimeno. E poi ci ritrovammo insieme sul palco a due di quelle maratone che erano le Feste della Pace.
E non più giovani giocammo pure insieme a pallone un anno intero. Lui un rugbista e io la punta 35enne più scarsa di tutta la Toscana, che non c’era verso di buttarla dentro manco a pagarmi oro.
L’ultima volta che lo vidi in concerto fu tre anni fa, quando sul palco del Mandela festeggiavano i 25 anni della Banda. E insieme al

Moneti

e a

Davide Dudu Morandi

in dieci minuti di Jam mi fecero rivivere una vita intera.

Andarsene a 60 anni, direbbe Benigni, è innaturale come nascere a 24.
Per questo oggi è buio e non so darmi pace.
Grazie di tutto bell’Enrico, tra i pochissimi fricchettoni autentici che abbia mai incontrato, grazie e sarà anche per te che, ubriaco nelle notti senza luna, continuerò a cantare amore alla fortuna

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *