La scuola secondo SuperMario

Da quanto fa trapelare SuperMario (non Balotelli, ma quell’altro, quello che sa fare i conti), il suo governo interverrà immediatamente sulla scuola.
Il che a me va benissimo. Francamente non aspetto altro – da sempre – che un governo che finalmente metta l’istruzione al centro del proprio programma.
Se poi si parla, come pare, di assunzioni per coprire le 50mila cattedre scoperte e dare stabilità agli organici e, soprattutto, di discussione sulla didattica, mi va ancora meglio.
L’unica cosa che non capisco è quando si parla di RECUPERARE I GIORNI PERDUTI.
Fermo restando (lo dico per qualche genio felino da tastiera) che non è prolungare l’anno al 30 giugno il problema (di norma io lavoro SEMPRE fino a luglio inoltrato), non capisco esattamente QUALI GIORNI, QUALI ORE avremmo perso…
Per quanto mi riguarda, al momento sono a zero ore di assenza. E ho fatto lezione anche quando ero in quarantena. Per dire…
Gradirei chiarimenti, magari mi è sfuggito qualcosa…

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