Adolescenze trucide (altre variazioni sul tema immortale della memoria stronza)

Memoria schizofrenica… cioè, sempre a proposito di canzoni e di autoradio, lasciando stare la mia perversione di ascoltare continuamente radio che mandano a rotta di collo classici del passato, il fatto è che prima parte ONE degli U2 e allora mi tocca ripensare a quella sera che io sotto la luna e un caldo bestia che non c’era un filo d’aria a pagarlo oro e l’emozione mi faceva sudare ancora di più ma trovai comunque il coraggio di dirglielo che mi piaceva e però lei non mi fece finire e mi mise un dito sulla bocca e…
… e poi ONE finisce e parte THUNDERSTRUCK degli AC/DC e di botto mi torna in mente la sera che li andammo a vedere a Bologna gli AC/DC e già scesi dal treno alla Centrale era un delirio che Giuseppe Patrella detto Duecazzi (che nome e soprannome son di fantasia, ma chi doveva capire, credetemi, ha capito) già sbarellava puzzando di frizzantino Zonin a dieci metri di distanza e quando arrivammo ai cancelli Dario Mannelli detto Scoreggia (vedi parentesi precedente) iniziò a urlare Adrianaaaaaaa al che Adriana arrivò davvero e aveva le tette più grandi del mondo ma nonostante Scoreggia fece del suo meglio non ci fu verso perché, sosteneva Adriana, lei era metallara e noi che non avevamo manco un piercing che cazzo ci facevamo lì? Poi successe un gran casino all’apertura che io fui rapito dalla Boccuta Fetusa di Crevalcore (di nuovo vedi parentesi) e non ci si capì più un cazzo e ci si perse e ci si ritrovò tutti quanti per i bis e a Duecazzi gli avevano fregato il walkman ma a lui non importava niente perché doveva vomitare e mentre Angus salutava gracchiando Duecazzi rispondeva sputazzando frizzantino e mormorando “è erba svizzera culi rotti che non siete altro”…
E il problema è che mi commuove più il secondo ricordo.
Lunga vita alle adolescenze trucide!

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