La mafia è una montagna di merda

La mafia è una montagna di merda.

Ecco, la posto oggi, la celebre frase di Peppino Impastato, un 15 giugno qualsiasi, all’ora più stupida del pomeriggio, il più lontano possibile da ricorrenze, minuti di silenzio, commemorazioni, inviti pubblici alla riflessione.
Perché la mafia è una montagna di merda oggi, in questo 15 giugno, e lo sarà domani e dopodomani e via e via…
E se noi lo pensiamo veramente, se veramente vogliamo gridare che la mafia è una montagna di merda, dobbiamo farlo oggi, oggi che non è il 9 maggio, il 23 maggio o il 25 luglio.
Oggi che pur senza atti eroici da ricordare, sparatorie, attentati e sangue versato, la mafia trionfa nella nostra testa con scontrini mai battuti, piccole somme scroccate al fisco, file saltate all’ospedale grazie a medici amici, lavori cercati attraverso scorciatoie e conoscenze, le piccole e grandi logiche del più forte, le stupide semplificazioni del vivere quotidiano che avvelenano il mondo, il lavoro a nero che tolleriamo e giustifichiamo, le ingiustizie continue che alla fine non ci sembrano così scandalose.
Oggi che la mafia non spara ma è ovunque attorno a noi.
Oggi che dobbiamo capire che ogni volta che pronunciamo la parola eroe lasciamo gli onesti più soli e nudi. E rendiamo la mafia più forte.
Oggi che anche se non sembra in decine di migliaia ci comportiamo da piccoli mafiosi.

Oggi che la mafia, come sempre, è un’enorme montagna di merda.
E che ce la leviamo di torno solo se noi – noi, non gli eroi – iniziamo a spalare.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *