Tim Burton – “Edward mani di forbice”

Se dovessi raccontare il 1990 (il mio 1990, che poi magari può pure essere, per qualcuno, il nostro) in una manciata di film (diciamo più o meno una decina) – scelti tra quelli usciti quell’anno e soprattutto scelti seguendo la trama sconnessa delle mie emozioni, singole e insindacabili, provate direttamente al cinema in quel preciso momento, o in televisione o ancora in VHS visti e rivisti fino a consumarli – direi senza dubbio e prima di tutti quel capolavoro pazzesco che è QUEI BRAVI RAGAZZI del maestro Scorsese, poi due pellicole tratte dalle pagine del mio adorato King, ovvero il meraviglioso MISERY NON DEVE MORIRE, girato dal grande Rob Reiner (sì, lo stesso di Stand By me e pure lo stesso, in ben altro genere, di Harry ti presento Sally), con una strepitosa KATY BATES (non so voi, ma io ancora ho gli incubi), e il film TV in due parti – regia di Tommy Lee Wallace – che osò trasporre sullo schermo il monumentale IT (che sì, è un film pieno di buchi e difetti e che alla fine della fiera non rende alcuna giustizia al romanzo, ma per me – per noi? – fu lo stesso tappa essenziale, e io lo preferisco all’ultima avveniristica versione uscita in questi anni, preferisco la sua imperfetta autenticità alla perfezione tecnica della versione 2017… ); e ovviamente come si fa a parlare del 1990 e non tirare in ballo PRETTY WOMAN, quella colonna sonora da eterno tormentone e la genesi del mito della splendida – oh santo cielo quanto bella… – Julia Roberts (a proposito, ma lo sapevate che nonostante le sue gambe siano oggettivamente le più belle del mondo, quelle nella locandina inspiegabilmente non sono le sue ma di una controfigura?); e altrettanto ovviamente BALLA COI LUPI, il colossal dell’anno che sbancò botteghino e notte degli oscar e tutti vedemmo almeno due volte, ci piacesse o no (contribuendo di fatto a far sì che per qualche anno a venire ci saremmo ritrovati Kevin Costner ovunque); ma molto più di Balla coi lupi (che molti fecero solo finta di vedere, o guardarono in VHS saltando le parti più noiose), il vero film targato 1990 che tutti – ma proprio TUTTI – videro fu GHOST… con annesse tempeste ormonali maschili per Demi Moore e – soprattutto – tempeste ormonali femminili per Patrick Swayze… quelli a cui piacque, piansero e di brutto, quelli a cui fece cacare, ne fecero parodia, ma nessuno (nemmeno quelli – tantissimi – che dicevano di non averlo visto mentre in realtà lo sapevano a memoria e ci piangevano più dei fan dichiarati) poté prescindere da questo filmetto (Unchained Melody è viva e suona continuamente dentro di noi… ); ma il “mio” 1990 al cinema fu soprattutto RAGAZZI FUORI, il seguito di MERI PER SEMPRE, che senza dubbio non ha la forza esplosiva e la compattezza del primo capitolo, ma dio solo da quanto mi piacque e quante volte lo vidi e quanto fu importante e decisivo per il mio modo di scrivere e di pensare; e fu soprattutto ITALIA GERMANIA 4-3, che anche qui dio solo sa quante volte lo vidi e quanto mi influenzò per anni e anni e anni (e quello straordinario attore che è Giuseppe Cederna, perché il cinema italiano lo ha così sottovalutato? E il regista Andrea Barzini e il drammaturgo Umberto Angelucci, che fine hanno fatto??); e fu soprattutto anche IL VIAGGIO DI CAPITAN FRACASSA, di Ettore Scola, con il mio adorato Troisi nei panni di uno struggente Pulcinella… e anche qui, Dio solo sa quanto sia stato fondamentale questo film per la mia vita futura…

Ma se dovessi sceglierne uno, uno soltanto, ascoltando solo e soltanto la voce dei miei sentimenti, allora scelgo senza dubbio quella fiaba tenera e crudelissima, intensa e poeticissima che è EDWARD MANI DI FORBICE del grandissimo Tim Burton, con Johnny Depp e Wynona Rider (di cui mi innamorai follemente) agli esordi…
Siamo ancora lì, bambini e ragazzi innamorati, lì con gli occhi liquidi ad aspettare la neve, ad aspettare il capolavoro di ghiaccio e cuore del nostro amato Pierrot con le mani a forma di forbice, che ci ha raccontato quanto immensa e luminosa sia la diversità…
E davvero no, impossibile raccontare quanti batticuori sono sgorgati fuori da questa sequenza…

“Stringimi”
“Non posso… ”

#gliAnniNovantaAlCinema
#anni90
#storiadeglianninovanta

 

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