Verona anno zero

Voi che siete a Verona in difesa della “famiglia tradizionale”, voi che questa kermesse l’avete organizzata e promossa, voi che la sostenete, voi politici che andate per legittimarla… al di là di tutto, di ogni dubbio, di ogni ironia, di ogni paradosso e di ogni indignazione, quello che penso di voi è molto semplice.
Ovvero penso che siete una sconclusionata e delirante accozzaglia di folli che farneticano idee improponibili e atroci, vergognose e disgustose, che definire medievali e oscurantiste è fortemente riduttivo. Una banda di pazzi sessuofobi e frustrati, talmente repressi da voler attaccare e distruggere chiunque viva la sessualità, l’amore e l’affetto in maniera libera e gioiosa. Talmente repressi che fareste quasi pena, se non foste una masnada di neonazisti violenti e pericolosi.
Questo il mio pensiero, nudo e crudo.
Sul quale sicuramente qualcuno avrà da ridire e sul quale sicuramente qualcuno vorrebbe ribattere e discutere. Ma stasera facciamo che vince la democrazia, quella democrazia che vi permette di vomitare liberamente le più astruse atrocità e che permette a me non solo di esprimere il mio pensiero, ma anche di non avere alcuna voglia di discuterlo. Sicuramente, di non avere alcuna voglia di discuterlo con voi.
Voi che le parole, e soprattutto l’intelligenza che le produce e le rende importanti, non sapete nemmeno cosa siano.

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