Storie bizzarre

Il mio libro va bene. Diciamo pure molto bene, sia dal punto di vista morale – ovvero sta avendo grande riscontro e ottime recensioni – sia da quello materiale – ovvero vende.
Vende nel senso che siamo molto sopra i numeri della piccola editoria (anche della grande in realtà, ma sta cosa qua non si può dire), è da settimane nei primi 5-10 posti della classifica IBS più venduti, i lettori prenotano, le librerie lo ordinano, tantissimi mi invitano a presentarlo, le scorte esauriscono e lo si ristampa.
Eppure.
Eppure capita che un tizio va in una libreria (una grande libreria) e lo ordina. Passa una settimana e il libro arriva. Poi un altro tizio va nella stessa libreria e dopo cinque giorni il libro arriva. Poi altri due tizi ancora, lo stesso giorno, vanno e ordinano. E poi un quinto e un sesto.
Tutte le volte lo ordinano. Una copia per volta.
Questa ostinazione tenace nel non prenderlo a scaffale (che dico, se te lo ordinano in continuazione, a te libraio non viene il dubbio che forse il libro vendicchia e magari è più semplice ordinarne non dico 100, ma almeno 10 copie??) è talmente incomprensibile da essere quasi poetica.
Ma ancora più poetico è quanto successo ieri: perché dopo averlo ordinato enne volte, al lettore che si è presentato ieri è stato detto che NON È POSSIBILE ordinarlo, visto che è una PICCOLA DISTRIBUZIONE? E perché le altre volte lo avete ordinato? Non era piccola lo stesso? O nel frattempo si è rimpicciolita?
Ah, il sublime e insondabile ermetismo delle grandi catene di librerie…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *