Tu sapessi Perugia…

Ecco, ci siamo quasi. Tra una spicciolata di giorni, cinque per l’esattezza, #presentazione numero 2 de “Il Piccolo Principe è morto”. E non certo una presentazione qualsiasi, visto che avverrà proprio a #Perugia, Perugia centro per l’esattezza, ovvero non soltanto un posto universalmente meraviglioso, ma esattamente il luogo in cui è ambientata la maggior parte del romanzo. E di sicuro sarà strano, maledettamente e meravigliosamente strano, una confusione e sovrapposizione di realtà e finzione (e di ricordi, soprattutto) impossibile da raccontare.
Fiorentino di adozione, ormai ufficialmente acquisito, ma umbro, perugino di nascita e nelle viscere, non metto piede a Perugia da un tempo immemorabile, anni senz’altro. E so già che sarà un’emozione da far tremare le gambe, sabato, arrivare in centro e poi raggiungere a piedi la presentazione, (ri)percorrere corso Vannucci, dare un’occhiata a via dei Priori, sbirciare piazza Morlacchi, ritagliarsi un minuto per salutare i Tre Archi, sostare cinque minuti al Duomo. E galleggiare pericolosamente e stupendamente nei più dolci e fottutissimi ricordi che hanno prodotto questo libro e anche in quelli che con questo libro non c’entrano un accidente (no, questo non è un tour di presentazioni, è uno sconsiderato attacco al cuore per misurare settimana dopo settimana la mia tempra emotiva).
Il tutto poi, laddove per tutto intendo proprio la presentazione, avverrà alla Libreria Mannaggia – Libri da un altro mondo, una delle più belle scoperte che l’aver pubblicato questo libro mi ha portato. Uno dei motivi per cui vale la pena andare a Perugia… e, personalmente, uno dei motivi che d’ora in avanti mi spingerà a tornare più spesso.
Ad accompagnarmi in questo viaggio, oltre a Carlo e Francesca (i gentilissimi e disponibilissimi “astrolibrai” del pianeta di Mannaggia, che letteralmente fremo per conoscerli di persona), ci sarà ancora Sara Minciaroni, perché oltre alla sua bravura mostruosa, in pochi davvero possono capirmi come lei in questi casini di ricordi&lacrime&puttanate&bellezze, e ci sarà Romina Grillo, che ha voluto regalarmi la sua splendida voce, prestandola alle mie parole per renderle più belle.
Quanto a voi, se sabato pomeriggio siete da quelle parti, se avete intenzione di venire, se verrete, se dopo vi fermerete per una parola o un abbraccio, noi saremo lì ad aspettarvi, inquieti e felici.
E sarà bellissimo vedervi e sentirsi meno soli.
Un abbraccio, a sabato,
Riccardo

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