Renzo Arbore – “Ma la notte no”

C’era, negli anni ’80, un certo tipo di genialità splendidamente naif e picaresca, libera in un modo oggi quasi inimmaginabile, anarchica senza intenzione, spudorata, corrosiva, magicamente contaminata.
Una genialità creativa che, se dovesse per forza avere una colonna sonora, sarebbe senza dubbio – e per acclamazione – “Ma la notte no”, canzone geniale, fatta di rime di geniali, profumata di un dadaismo geniale, suonata da una banda geniale, soundtrack di un programma geniale come “Quelli della notte”… il tutto concepito ovviamente da un genio, vale a dire il maestro Renzo Arbore.
Altre parole non servono.
Le leggende, di solito, è bene parlino da sole…

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