La carta universale dei diritti dello scrittore

Caro amico che da grande vorresti fare IL scrittore, siccome il clima natalizio lo subisco di brutto e di conseguenza un pochino più buono finisco per sentirmici davvero, stavolta – ma solo stavolta – a differenza delle settimane passate non ti prenderò a pesci in faccia ironizzando ferocemente su tutte le cazzate che dice e che fa uno scrittore (e quindi anche tu e anche io), sulle sue vanità, sulle sue pretese insensate e via dicendo. No, in questa puntata – ribaltando a sorpresa la prospettiva – ti elencherò I DIRITTI INALIENABILI dell’essere scrittore. Che sono parecchi, solo che io, per dovere di sintesi, te ne offro una piccola selezione.
I più importanti, secondo me. Quelli che, ricordatelo, ogni volta che ti troverai a contrattare o a seguire una tua pubblicazione, NESSUNO potrà negarti.
Orsù, procediamo…

IL DIRITTO A CERCARE
Tu scrittore, una volta che hai concluso il tuo lavoro e ritieni sia arrivato il momento di proporlo, hai pieno diritto a cercare un editore. In questo diritto, non dimenticarlo mai, rientra la facoltà di inviare lo stesso scritto, IN CONTEMPORANEA, a più editori. Certo, non a 350 tutti insieme e in maniera sconsiderata. Ma nemmeno uno per volta. Chi ti dice che inviare un’opera a più editori nello stesso momento non è eticamente corretto, o è in malafede e spara queste parole per qualche interesse personale, oppure non conosce le tempistiche medie delle case editrici. Nell’uno e nell’altro caso, NON STARLO A SENTIRE.

IL DIRITTO ALLA LIBERTA’
Non devi essere spocchioso, non devi essere convinto di essere un genio, non devi rifiutare il confronto e soprattutto non devi rifiutare critiche, consigli e suggerimenti su come migliorare il tuo libro. Specie se questi suggerimenti vengono da chi lavora nell’editoria.
Ma ricordati che NESSUNO PUO’ IMPORTI DI SCRIVERE QUALCOSA CHE NON SENTI.
Ogni scrittore ha il diritto di SCRIVERE CIO’ CHE VUOLE.

SCRIVERE È UN LAVORO
Ecco, questo è il diritto più importante, il diritto a vedere lo scrivere considerato a tutti gli effetti un mestiere.
Da questo diritto, derivano nell’ordine:
il diritto a mandare affanculo tutti quelli che sostengono che, in quanto PASSIONE, scrivere non può prevedere compensi;
il diritto a pretendere il DIRITTO D’AUTORE su ogni COPIA VENDUTA; attenzione amico caro, il diritto d’autore ha degli standard abbastanza definiti, che vanno dal 6% al 10% sul prezzo di copertina; ricordati che chiunque ti offre diritti inferiori al 6% sta VIOLANDO UN TUO DIRITTO;
il diritto a pretendere che questi diritti d’autore TI VENGANO PAGATI; attenzione mio buon amico… la settimana scorsa parlavamo di editoria a pagamento: se hai scelto questa formula, mi dispiace per te, ma se lo hai fatto in piena coscienza, non posso dirti nulla… comunque, se non hai scelto editoria a pagamento, ricordati che non basta essere editori NON a pagamento per essere VERI editori… ovvero: un VERO editore, piccolo o grande che sia, TI PAGA I DIRITTI DALLA PRIMA COPIA VENDUTA, PUNTUALMENTE E CON REGOLARITA’; quelli che ti dicono “i diritti verranno corrisposti dalla centesima copia venduta in avanti” oppure “i diritti fino alla copia duecentocinquanta saranno pagati IN LIBRI”, STANNO VIOLANDO UN TUO DIRITTO.

IL DIRITTO ALL’EDITING
Hai diritto, appena firmato il contratto, ad avere un EDITOR che, per l’appunto, si occupi dell’EDITING del tuo libro. Prima di firmare, assicurati che questa cosa sia scritta nel contratto. Se non è riportata, chiedi spiegazioni. Se ti rispondono che l’editing puoi tranquillamente farlo da solo, che non è così importante, ricorda: 1) sono editori molto più che mediocri; 2) STANNO VIOLANDO UN TUO DIRITTO.

IL DIRITTO A NON ESSERE L’UFFICIO STAMPA DI SE STESSO
Hai diritto che la casa editrice che ha deciso di pubblicarti TI PROMUOVA.
Certo, con i suoi mezzi, nel senso che non puoi pretendere che le edizioni PINCOPALLO abbiano la stessa potenze pubblicitaria di MONDADORI.
Ma, nelle loro possibilità, che tu conosci perché per l’appunto pubblichi con loro, devono promuoverti. Se qualcuno ti dice che sì, ti pubblica, ma per la promozione DEVI IMPEGNARTI SOPRATTUTTO TU, ricordati, STA VIOLANDO UN TUO DIRITTO.

Se ti è tutto chiaro, mio buon amico, puoi attaccarti questi diritti universali sopra il letto e recitarli come un mantra ogni sera prima di coricarti.
Accanto però, siccome – non dimenticarlo – questa rubrica è stronza e cattiva, dovrai appendere (e recitare di conseguenza) anche i CONTRODIRITTI.
Ti stai chiedendo cosa sono i controdiritti?
Questo te lo spiegherò martedì prossimo, nella prossima puntata…

#dagrandefaròILscrittore
#universiRiccardoLestini

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