Imprigionati da David Lynch (“A metà fra due mondi”, di Roberta Cirillo)

In molti, ancora oggi, si chiedono se David Lynch sia geniale in quanto colossale paraculo o in quanto anarchico visionario dall’estremo simbolismo onirico. O tutte e due le cose insieme (personalmente io, idolatro di Lynch fino all’ossessione, appartengo a questo terzo partito).
In ogni caso, quale che sia la verità, che esista o meno una verità, è lì che David Lynch imprigiona da sempre noi spettatori, esattamente “a metà tra due mondi”, nel limbo diafano e rarefatto tra sogno e realtà, nell’iperspazio liquido ed elettrico tra gli infiniti mondi possibili, tra le infinite realtà parallele che a volte si intrecciano, altre si confondono, altre ancora si annullano.
E in questo non luogo eternamente sospeso ci trattiene, senza possibilità di liberazione e, soprattutto, senza alcun perché a redimerti o anche solo a pacificarti il cuore.
È questa la strada maestra, la chiave di lettura che Roberta Cirillo segue e scava nel suo bellissimo saggio dedicato a Lynch e non a caso intitolato “A metà tra due mondi”.
Originariamente una tesi di laurea, scritta oltre vent’anni fa e data alle stampe solo l’anno scorso in maniera indipendente.
Il primo pregio di questo studio è di non avere addosso l’inconfondibile odore di tesi, stantio e polveroso, ma al contrario di essere scritto con uno stile rapido a tagliente, che cattura, attanaglia e affascina. Esegeti e non.
Il secondo è quello di essere un libro assolutamente pionieristico, scritto quando Lynch era già il genio di “Velluto blu” e l’uomo che aveva rivoluzionato il medium televisivo con lo sconvolgente “Twin Peaks”, ma non era ancora il mostro sacro della regia pluricelebrato a ogni angolo del globo. Una bibliografia all’epoca scarsissima, ha fatto sì che il libro di scrivesse in assoluta libertà e privo di indottrinamenti critici di sorta.
Terzo, in una specie di metafora lynchana dove il tempo cronologico si smonta e si annulla, non sembra scritto vent’anni fa, ma ieri. O forse domani.
In definitiva, da appassionato, uno dei migliori saggi su Lynch in circolazione. Il più adatto per neofiti, il più appassionato per cultori.
Lo trovate su Amazon, anche in versione Kindle. Non fatevelo scappare. E non fatevi scappare, della stessa autrice, le splendide esegesi della terza stagione di Twin Peaks che trovate su YouTube, nel suo canale Wonder Roby.
Buona lettura e buona visione.
E buoni incubi.

#librichemipiacciono
#consigliRiccardoLestini

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