Dalla parte del mostro. “Mostri: la storia e le storie”, di Lorenzo Montemagno Ciseri, un libro da leggere assolutamente

DALLA PARTE DEL MOSTRO
(“Mostri: la storia e le storie” di Lorenzo Montemagno Ciseri, un libro da leggere assolutamente)
 
Ho sempre amato follemente quei film (e quei libri e quei fumetti) horror dove le prospettive si ribaltano e i “mostri” non sono poi così cattivi e i “normali” non sono poi così buoni (Frankenstein docet). Dove, per dirla con Sclavi, “per i mostri, i mostri siamo noi”. Dove terribili vampiri e feroci licantropi, in confronto a distinti umani in giacca e cravatta, non sono che miseri dilettanti. E dove la mostruosità altro non è che lo specchio senza filtri dei nostri più spaventosi lati oscuri.
 
Nello splendido saggio di Lorenzo Montemagno Ciseri (storico della scienza, insegnante, musicofilo, fumettofilo, calciofilo ma soprattutto persona meravigliosa capace di arricchirti senza nemmeno volerlo) dato alle stampe da Carocci appena un mese fa (titolo: “Mostri: la storia e le storie”), c’è tutto questo e molto di più.
 
Con competenza – è proprio il caso di dirlo – “mostruosa”, Lorenzo ci prende per mano spalancandoci le porte di un mondo incredibile e fantastico. Non il solito campionario di freaks e trucchi da “cinemazzo” anni cinquanta, tra l’altro riproposto in decine di pubblicazioni dozzinali da bancarella, ma l’esatto contrario, ovvero il libro che mancava, un viaggio sorprendente e affascinante tra scienza, storia, aneddottica, mitologia, curiosità e filosofia.
Un libro che, e questo è uno dei suoi pregi maggiori, è lontano anni luce dal peggior difetto di volumi iper specialistici come questo, vale a dire quello di peccare e di esagerare in tecnicismi e finire per essere a uso e consumo esclusivo dei pochi addetti ai lavori.
Al contrario, la prosa di Lorenzo, intrisa di piglio narrativo e affabulatorio, scorre via veloce come acqua sorgiva dalle rocce, è esaustiva senza essere didascalica, appassionata senza essere compiaciuta, colta senza essere pedante.
 
Procedendo per blocchi tematici, come un ragno paziente l’autore tesse una tela dove il diluvio di citazioni e rimandi (si va Lovecraft a Rabelais, da De André a Woody Allen, da Plutarco a Goethe) e la molteplicità (e il moltiplicarsi) di strade aperte o soltanto suggerite, non confonde né disorienta, ma riesce a costruire un’architettura perfetta dove ogni singola tessera – le origini del mostro, il suo excursus nella storia dell’umanità, l’immensamente grande e l’immensamente piccolo, le leggi e le credenze in materia di mostro, i mostri in politica – risulta indispensabile e necessaria.
 
Ai libri in fondo chiediamo una sola cosa: che alla fine della lettura siano riusciti in qualche modo a cambiarci, ad aggiungere qualcosa alla nostra visione del mondo o a stravolgerla completamente.
Il libro di Lorenzo ci riesce alla perfezione, incatenandoci a domande importanti: cos’è e dov’è il mostro che è in noi? In che misura dobbiamo al mostro la determina della nostra (presunta) normalità?
 
Lo trovate in tutte le librerie, e ovviamente in tutti gli store on line.
Segnatelo con un doppio circoletto rosso nella vostra lista degli acquisti.
Prendetelo, leggetelo, innamoratevene.
 
#librichemipiacciono
#consigliRiccardoLestini
 

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