Arrivano i mostri

In questo ultimo bollettino di ottobre, nel giorno che apre la settimana delle streghe, parliamo di mostri. Statistiche molto recenti sul mercato editoriale e su quello cinematografico ci mostrano impietosamente come il buon vecchio horror, quello puro, quello dove a farla da padroni sono per l’appunto i mostri classici (vampiri, licantropi, fantasmi, zombie, creature indefinite e indefinibili), sia in piena caduta libera, una crisi inarrestabile che dura ormai da molti anni.
Una perdita di appeal che solitamente viene spiegata con la creazione di effetti speciali sempre più fantasmagorici, che hanno finito per limitare enormemente la possibilità di creare qualcosa di mai visto, credibile nella sua mostruosità e che riuscisse a fare veramente paura senza risultare ridicolo.
Senza dubbio una motivazione reale, ma non l’unica. E probabilmente nemmeno la più importante.
A questa va senz’altro aggiunta la nostra preoccupante (e crescente) perdita di fantasia, la nostra predisposizione sempre più scarsa a sognare.
Ma il motivo principale è che siamo circondati da mostri, ogni secondo della nostra vita. Mostri che magari hanno un aspetto tutt’altro che terrificante e repellente, ma sono ugualmente così spaventosi che, al loro confronto, vampiri, licantropi e compagnia, non sono altro che miseri dilettanti.
Uno zapping qualunque, a qualsiasi ora del giorno, materializza l’orrore di canale in canale, tra mostri che si corteggiano, mostri che cianciano dei fatti loro, mostri che vanno in TV in coppia per vedere fino a che punto possono tradirsi, mostri che urlano, mostri che sbraitano mostruosità, mostri che spingono altri mostri a fare mostruosità.
Per non parlare di una semplice passeggiata, dove mostri che spingono, mostri che insultano, mostri che inchiodano e mostri che girano la testa dall’altra parte, camminano continuamente tra noi.
E poi mostri che chattano, che postano senza leggere e senza sapere, mostri che twittano credendo a ogni menzogna e sputando sopra a ogni verità.
E mostri che governano, che governano twittando e urlando e sbraitando. E spargendo vuoto e sangue sopra ogni bellezza.
Davanti a tutto questo, chi potrebbe anche solo prendere minimamente in considerazione i vecchi, sani e innocenti mostri?
E Halloween, questa festa tarocca e importata, posticcia e resa forzatamente tradizione, finisce quasi per confortarci e renderci allegri. In fondo, è una delle poche notti in cui zombie e vampiri non hanno vergogna di farsi vivi.

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