In banca (delirio realmente accaduto)

Lestini: Buongiorno, dovrei fare un versamento sul mio conto… (a proposito, dobbiamo per forza dire ‘versamento’?? mi fa venire in mente incidenti, ferite, sbocchi di sangue…perché non diciamo ‘dovrei mettere dei soldi nel conto’??)

Impiegato: Ha il conto in questa filiale?

Lestini: No…

Impiegato: Allora non si può fare. Il prelievo lo può fare solo nella sua filiale…

Lestini: Sì, lo so. Ma io devo fare un versamento, non un prelievo… (e già che ci siamo…perché ‘prelievo’, che ogni volta che lo dico mi sembra d’essere in ospedale a fare le analisi del sangue??)

Impiegato: Sì, appunto. Il prelievo solo nella sua filiale…

Lestini: (a questo punto smarrito, incredulo, vagamente kafkiano) Devo versare…ver-sa-re…

Impiegato: Ah, deve versare…però per versare deve essere censito…

Lestini: Sono già censito in questa filiale…

Impiegato: Sì, ma devo censirla, ci vorrà un po’…

Lestini: (molto smarrito, clamorosamente incredulo, completamente kafkiano) Sono già stato censito, molto tempo fa…

Impiegato: Ma da chi?

Lestini: (affranto, non più kafkiano ma direttamente Kafka) Ma…da un suo collega credo…

Impiegato: Ma è sicuro? Perché guardi che se non è stato censito non può versare…

Lestini: (Kafka con spruzzate beckettiane, timide avvisaglie suicide) Ma…credo di sì…a meno che….i censimenti hanno una scadenza?

Impiegato: Senta, vuol darmi il suo documento o vogliamo star qui tutta la mattina?

Lestini: (Kafka-Beckett, disperazione crescente, nichilismo estremo) Sì….

Impiegato: Ah, ma lei è nato in Umbria?? (lo dice con stupore e incredulità, come se non fosse possibile) Perugia??? (minaccioso, come se essere perugino fosse una colpa, come se precludesse automaticamente la possibilità di versare) Vabbè…(del tipo: per stavolta passi, ma la prossima volta vedi di nascere in un altro posto…) Ah ma lei è già censito….

Lestini: (Kafka-Beckett-Ionesco, stato alterato di coscienza, deliri, miraggi, visioni mistiche) Glie lo stavo appunto dicendo…

Impiegato: Guardi che io sto lavorando….(eh????) Assegno o contanti?

Lestini: Assegno…

Impiegato: Mi dia la distinta…
Lestini: (panico) Non ce l’ho la distinta…

Impiegato: Ci vuole la distinta per il versamento…

Lestini: (lacrime) E dove la prendo?

Impiegato: Come dove la prende? Devo dargliela io….

Lestini: (sangue) Ah….

(mi porge la distinta, la compilo con le mani tremanti, temendo di sbagliare qualcosa come uno scolaretto il primo giorno di scuola. Miracolosamente va bene. L’assegno è versato. Firmo la ricevuta)

Lestini: (senso indescrivibile di liberazione) Arrivederci…

Impiegato: (non risponde, ma forse è meglio così…..)

#universiRiccardoLestini
#leStraordinarieAvventureDelLesto

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