Dalle stelle alle stalle

Una giornata qualunque, a ridosso dal centro di Firenze.
Appena uscito dalla tua copisteria di fiducia con la solita paccata atroce di fogli. Però sei felice per via della borsetta di tela che stavolta quelli della copisteria, visto che sei cliente, ti hanno regalato per metterci dentro le fotocopie.
In tempi bigi, son gioie anche queste.
Così cammini e cammini e non pensi a niente e nemmeno ci provi a pensare a qualcosa, sei troppo preso dal sistemare la borsa di tela in una tracolla perfetta.
E accade tutto all’improvviso, senza che nemmeno te ne renda conto. Non sai da dove sbuchi fuori, non riesci nemmeno a capire se sia bella o no, non hai neanche modo di renderti conto di che colore abbia i capelli. Te la ritrovi di colpo addosso, sbucata dal nulla, che ti avvinghia le braccia al collo e ti stampa un bacio in bocca. Così, senza ritegno, tenendo le labbra premute forte sulle tue per un tempo che ti pare sconsiderato.
Poi si stacca. La guardi, incredulo. Ha il viso trasfigurato: non è semplicemente rossa d’imbarazzo, è violacea. Viola tipo maglia della Fiorentina.
“Scusami”, dice, un po’ ridendo e un po’ volendosi uccidere, “Ho perso una scommessa… dovevo scegliere una persona sconosciuta da baciare per strada… “.
Allarghi l’orizzonte dello sguardo. Dall’altra parte della strada le sue amiche, che ridono come pazze.
Le dimentichi subito, le amiche. E dimentichi subito pure la ragazza del bacio.
Perché il tuo ego di colpo è schizzato impazzito, si è gonfiato fino a raggiungere dimensioni ciclopiche.
“Dovevo scegliere una persona sconosciuta da baciare” è d’improvviso il tuo ritornello preferito, battendo anche “o mare nero mare nero mare neeee”.
Sei il top, il numero uno, il non plus ultra.
Immortale come un dio.
Pensi che presto sarai invitato a un aperitivo a San Miniato a base di caviale dalla marchesa Frescobaldi in persona. Che lei ti presenterà a lady Ferragamo dicendo “lui viene baciato per strada”. Che i figli di Mario Gomez vogliano un selfie con te. Che la Nazione ti dedichi un inserto speciale. Che la famiglia Della Valle e la famiglia Zeffirelli litighino per averti per primo a cena a casa loro. Che il Fiorino d’Oro ti inserisca nell’elenco dei fiorentini illustri di ogni epoca.
Immortale come un dio.
Poi però ti cade l’occhio sull’orologio, e vedi che sono le cinque. L’ora in cui le scuole elementari e materne sono appena uscite. Grida di bambini alle tue spalle lo confermano. Ti volti e ti accorgi che sei davanti a un giardinetto proprio fuori una scuola elementare. Nonni e nipoti.
E allora capisci. Oltre te, l’uomo più giovane ha 70 anni. Poi si salta qualche generazione e il più maturo ne ha 10.
L’ego si ritira ben oltre i livelli di normalità.
Nemmeno saluti la ragazza del bacio, nemmeno la guardi.
E cerchi di tornare a gioire per la tua splendida borsa di tela…

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