Prince – “Purple rain”

Dei miei esami di quinta elementare, fatti una qualsiasi mattina di giugno degli anni ottanta, ricordo solo due cose: una poesia di Pascoli imparata a memoria e l’autoradio a manopole della macchina di mio padre che, mentre mi accompagnava a scuola, mandava una canzone che non finiva più.
La poesia era “La cavalla storna”, la canzone era “Purple rain” di Prince.
E non c’è verso, ancora oggi, ogni volta che leggo, spiego o penso alla cavalla storna che portava colui che più non torna, mi riparte in testa la voce di Prince e quel misto di gospel, blues e rock. E ogni volta che sento Prince cantare di pioggia viola, ecco che subito mi riparte in testa la litania funebre di Pascoli.
Ad ogni modo, erano gli anni ottanta. Prince un gigante, quella canzone meravigliosa e la poesia di Pascoli una perla rarissima.
E i ricordi sono quanto di più strano e crudele possa esistere…

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