A chi importa dei migranti

Per quanto riguarda la politica “sovranista” della Lega, siamo molto, ma molto oltre il semplice non essere d’accordo: la disprezzo completamente.
E la cosiddetta “voce grossa” di Salvini sulla vicenda Acquarius credo sia tutt’altro che un modo per far guadagnare all’Italia chissà quale rispetto dall’Europa o per farsi finalmente ascoltare da Bruxelles. Credo non sia altro che una marchetta elettorale, sparata a pochi giorni dalla formazione del governo per dare un segno risonante e da prima pagina al proprio elettorato, per dimostrare discontinuità ai propri sostenitori.
Tuttavia, attenzione – dalla parte opposta – con la facile mitizzazione di Sanchez. Perché al di là del sospiro di sollievo per la questione umanitaria, anche quella più che un’idea di accoglienza appare un segnale calcolato dato, per ragioni opposte, al proprio elettorato pochi giorni dopo l’nsediamento dell’esecutivo, una necessaria dimostrazione di discontinuità per i propri sostenitori.
Del resto la politica è sostanzialmente questo, lanciare segnali più o meno concreti che accontentino gli elettori che hanno reso possibile l’elezione.
Peccato solo che in mezzo a questo gioco ci siano le disperazioni e le vite di esseri umani che hanno come unica colpa quella di essere nati e cresciuti all’inferno.
E di loro a pochi importa davvero qualcosa.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *