Le recensioni del venerdì: “Loro 1”

Oggi per LE RECENSIONI DEL VENERDÌ è la volta dell’ennesimo capolavoro di Paolo Sorrentino, LORO 1.
In attesa di vedere, a strettissimo giro, LORO 2, ecco a voi questa prima recensione.
Buona lettura!
(sistema immutato: voto generale da * a ***** e voti alle singole categoria da 0 a 10)

LORO 1, di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Bentivoglio (Italia, 2018)*****
Visionario e torrenziale apologo che bypassando la fedeltà filologica, riesce miracolosamente a raccontare la Storia con infinita poesia. Capolavoro senza troppo da aggiungere.

SCENEGGIATURA – la capacità di scrittura di Sorrentino sta nel saper cambiare, con rapidità sbalorditiva, stile e linguaggio rimanendo sempre sé stesso. Unico e inconfondibile. Dalla freddezza chirurgica de “Le conseguenze dell’amore” alle rotondità barocche de “L’amico di famiglia”. Dalla non-trama di “The Young Pope” all’antitrama de “La grande bellezza”. In questo caso costruisce un copione per accumulo, eccessivo come il suo protagonista. Fregandosene beatamente, e meravigliosamente, della filologia, la scrittura di Sorrentino è geniale nel cogliere l’essenza di Berlusconi proprio nell’assenza di fedeltà storica, nell’invenzione pura, nell’eccesso. Raramente un copione così inventato risulta così drammaticamente vero.
Voto: 10

REGIA – ispiratissima, vertiginosamente immaginifica, moltiplica invenzioni e suggestioni in un’esplosione di colori, opulenta e clamorosa. Chi si aspettava una replica de “Il divo” resta a bocca aperta: all’epicità cupa ed essenziale dell’Andreotti style, qui subentra il pantagruelico berlusconiano. Puro cinema di poesia che si fonda con il realismo più sorprendente.
Genio e maestro.
Voto: 10

INTERPRETI – pazzesco, e per l’ennesima volta, Servillo. Clamorosi tutti gli altri, grandissimi attori trasformati in maschere tragiche, da Satyricon del XXI secolo, dalla maestria infinita di Sorrentino.
Indimenticabili.
Voto: 10

FOTOGRAFIA – una follia di bellezza, un delirio di poesia. I colori non ci sono, parlano. E suonano.
Voto: 10

PRODUZIONE – il coraggio di osare, la fortuna di avere sotto contratto Sorrentino.
Voto: 9

#recensioniRiccardoLestini

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