Le recensioni del venerdì: “Il Premio”/ “Il padre d’Italia”

Primavera avanzata e voglia di viaggi. Per questo oggi, a LE RECENSIONI DEL VENERDÌ, parliamo di due recenti film “on the road”, ovvero IL PREMIO di Alessandro Gassman, e IL PADRE D’ITALIA di Luca Mollo.
Solito sistema di valutazione: voto generale in * (da * a *****) e voti ai singoli aspetti da 1 a 10.
Buona lettura!

IL PREMIO, di Alessandro Gassman, con Alessandro Gassman, Gigi Proietti, Anna Foglietta, Rocco Papaleo (MG Italian International, 2017)***
Esordio alla regia garbato e convincente, con una commedia agrodolce, a tratti intensa e apertamente autobiografica, a tratti spassosa e leggera.

Sceneggiatura – una scrittura misurata e capace che riesce, senza ricorrere al riciclo, a valorizzare il meglio della commedia italiana: sequenze esilaranti, battute intelligenti, personaggi a tutto tondo e un sano intimismo a sprazzi commovente. Come ogni “on the road”, la trama è esile e semplice, ma i dialoghi ottimi e la credibilità dei personaggi la sostengono e la giustificano.
Voto: 8

Regia – per il suo esordio Gassman opta per una regia classica e discreta. Scolastica in più di un passaggio, ma il film poggia essenzialmente sugli attori, diretti ottimamente.
Operazione riuscita.
Voto: 6,5

Interpreti – il valore aggiunto del film. Gigantesco Proietti, bravissimo Gassman, Papaleo e la Foglietta mostri di bravura ancora troppo sottovalutati.
Voto: 9

Fotografia – con leggerezza e garbo sottolinea i passaggi tra le varie realtà attraversate.
Voto: 7,5

Produzione – buona la confezione, ma un film del genere meritava sforzi maggiori.
Voto: 6

IL PADRE D’ITALIA, di Luca Mollo, con Luca Marinelli e Isabella Ragonese (Bianca Film, 2017)****
Interpreti straordinari per un road movie intenso e commovente sulla ricerca di sé e del proprio posto nel mondo. Un film di formazione che inizia appassionando e finisce lasciando a bocca aperta (e con le lacrime).

Sceneggiatura: scritta “in punta di penna”, leggera e probabilmente mai veramente definitiva (sembra quasi essere scritta contemporaneamente alle riprese, come appunti che prendono via via forma), traccia le linee generali per poi mettersi al servizio del viaggio che racconta e, soprattutto, dei due interpreti giganteschi.
Voto: 7,5

Recitazione: Isabella Ragonese e Luca Marinelli semplicemente straordinari, una lezione di stile che andrebbe portata come esempio nelle scuole di recitazione. Mai patetici nonostante il dramma che raccontano, mai sopra le righe nei passaggi più leggeri: intensi, profondi, potentissimi. Prendono per mano un buon film e lo trasformano in qualcosa di grande.
Voto: 10

Fotografia: asseconda la storia raccontando il mutare dei paesaggi da nord a sud, senza palesarsi in maniera pesante e senza sottolineare gli stati d’animo dei personaggi. Nessun guizzo particolare, ma comunque una buona luce che convince.
Voto: 7

Regia: al secondo lungometraggio di fiction, Fabio Mollo conferma tutto il suo talento. Sceglie due mostri per protagonisti e gli incolla addosso la macchina da presa, raccontandoli con delicata poesia, lasciandogli libertà di muoversi e inventare in lunghi piani sequenza a spalla. Il cinema d’autore è vivo e lotta insieme a noi.
Voto: 8

Produzione: la Bianca Film di Donatella Botti si conferma una garanzia nella realizzazione di film di qualità. Peccato che Rai Cinema, cui è affidata la distribuzione, inspiegabilmente riesca a rovinare tutto, non riuscendo a valorizzare un ottimo film e, nonostante i numerosi riconoscimenti ottenuti, tenendolo nelle sale poche settimane e dandolo subito in pasto al tritacarne dei palinsenti televisivi.
Voto: 6,5

#recensioniRiccardoLestini

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