Top Ten Fantozziana

Ricordando il grande Paolo Villaggio, ecco, secondo me, le dieci sequenze più immortali della saga di Fantozzi…

10. L’episodio, presente solo nel primo libro e mai tradotto in film, in cui Fantozzi e Filini si trovano a un ricevimento di aristocratici e ricchi industriali. E sono tutti comunisti, tranne il cameriere, che è liberale.

9. L’incontro, in “Fantozzi”, con la contessina Serbelloni Mazzanti Viendalmare (da non confondere con la contessa de “Il secondo tragico Fantozzi”), a Cortina. Fantozzi, praticamente ibernato, ricorda come si fossero conosciuti anni prima, quando le riportò alla stazione il libro giallo dal titolo “L’albicocco al curaro”, non riuscendo ad arrivare in tempo e gridandole il nome dell’assassino (“Ghiram Jessenton Junior”) dal binario. Lui che le dice “ci siamo già conosciuti… sono Fantozzi, il libro giallo… “, e lei che risponde “ah sì Fantozzi, edizioni Fantozzi… “.

8. Ne “Il secondo tragico Fantozzi”, la sequenza in cui Fantozzi, Calboni e Filini vanno al night “L’ippopotamo”, dove le ragazze vanno chiamate dal tavolo con un telefono e Fantozzi, cornetta in mano, dice all’entreneuse: “pronto? Non è casa Cometti?”. Da antologia Calboni che per tornare a casa chiama 9 taxi (“la media di due e un quarto a persona”).

7. “Secondo tragico Fantozzi”, sequenza del varo della nave (con l’immortale tormentone della contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare “capovaro, posso andare?” “Vadi pure contessa…”, e col taglio finale del mignolo del l’arcivescovo con anello pastorale), e della cena successiva, dall’arrivo (“Filini sembrava un mutilato, Fantozzi praticamente in bermuda”), passando per il cane inferocito (“si chiamava Ivan il Terribile XXXII, discendente diretto di Ivan il Terribile I, fucilato nella Piazza Rossa come nemico del popolo assieme allo zar Nicola”), i pomodorini infuocati e il tordo ingoiato tutto intero (con la sequenza di colori rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, Viola topo funebre, blu tenebra… al blu tenebra Fantozzi andò in collasso cardio circolatorio… ).

6. In “Fantozzi”, la partita di tennis con Filini e l’indimenticabile scambio di battute: “Batti?”, “Ma mi dà del tu?”, “No no… dicevo batti lei!”.

5. In “Fantozzi”, la partita di biliardo con il duca conte Catellani. Poesia pura il riscatto di Fantozzi (il cui orgoglio si risveglia al trentottesimo “coglionazzo”) che inanella una serie di colpi impossibili (triplo filotto reale ritornato con pallino, calcio a cinque sponde con birillo centrale).

4.In “Fantozzi” l’invito alla signorina Silvani dopo il funerale della Contessa. Dopo aver spacciato per sua la poesia di Lorenzo il Magnifico, Fantozzi dice: “posso avere l’onore di invitarla a colazione da Gigi il Troione?”.

3. In “Fantozzi” la fantastica sequenza del risveglio calcolato in decimi di secondo e dell’autobus preso al volo dal terrazzino.

2. Tutta la sequenza finale di “Fantozzi”, dalla conversione al comunismo grazie al compagno Folagra (“la pecora nera o meglio la pecora rossa”), alla definitiva presa di coscienza (fantastico il grido rabbioso “ma allora mi han sempre preso per il culo”), fino al leggendario incontro con il mega direttore galattico in persona (“correva anzi voce che non esistesse neppure, ma che fosse soltanto un’entità astratta “). Storico il momento in cui Fantozzi gli chiede “ma mi scusi santità, non mi vorrà dire che anche lei è, scusi il termine, comunista?”.

1. Ne “Il secondo tragico Fantozzi”, il capolavoro assoluto della sequenza della corazzata Potemkin. Tutta quanta, da Italia – Inghilterra con l’assurda telecronaca di Nando Martellini (“naso di Capello, tibia di Antognoni, nuca di Pulici… “), alle voci incontrollate al cineforum (“si diceva che l’Italia vinceva per venti a zero e che aveva segnato anche Zoff di testa da calcio d’angolo”), fino all’apoteosi dell’indimenticabile “per me la Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca”.

E la vostra Top Ten, qual è??

#universiRiccardoLestini
#ciaoPaolo
#ideliridelmartedì

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