Dieci classici da rileggere quest’estate

Chi l’ha detto che sotto l’ombrellone si possono leggere solo letture disimpegnate oppure che si possono fare solo le parole crociate (e ve lo dice un maniaco dell’enigmistica)?
Penso al contrario che l’estate, i suoi tempi lunghi, il relax improvviso che si arrampica e finalmente sovrasta la frenesia del resto dell’anno, crei le condizioni ideali per leggere, o ri-leggere, grandi, grandissimi libri.

Io, molto umilmente, mi permetto di consigliarvi i dieci superclassici che ritengo particolarmente adatti da leggere – o ri-leggere appunto – in questa torrida estate 2017.

Per chi vuole comunque e a tutti i costi narrativa di genere, consiglio di tornare alle origini dell’horror e di risfogliare uno dei capolavori assoluti del gotico, la genesi di tutto il vampirismo, ovvero quella mastondotica epopea fantastico-romantica che è il DRACULA di BRAM STOKER.

A tutti, ma in particolare ai fiorentini, consiglio di tornare a riscoprire e riassaporare gli odori e le atmosfere della Firenze che fu, di tornare alle origini della nostra società e della coscienza civile, e rileggere il capolavoro massimo del grande VASCO PRATOLINI, ovvero METELLO.

A chi invece ha bisogno di riscoprire chi siamo, da dove veniamo e soprattutto da dove andiamo, consiglio LA STORIA, il monumentale capolavoro dell’immensa ELSA MORANTE.

Se ai romanzi preferite i saggi, non ho dubbio: LEZIONI AMERICANE di ITALO CALVINO… con un solo commento: illuminatevi, apritevi la mente.

Se poi alla prosa preferite la poesia, allora rileggetevi, sospirando e innamorandovi a ogni verso, ascoltando il suono del mare e il colore dell’estate, OSSI DI SEPPIA di EUGENIO MONTALE.

Se avete bisogno non di un romanzo, ma di un’epopea pazzesca, allora dico GUERRA E PACE, del maestro assoluto LEV TOLSTOJ.

Se siete in vena di atmosfere sfumate, rarefatte, sospese, ecco che mi trabocca dalla penna uno dei romanzi più belli del ‘900, ovvero LA CASA IN COLLINA di CESARE PAVESE.

Se, al contrario, volete velocità assoluta e avete bisogno di riscoprire la vostra più viscerale rabbia giovanile, smarritevi nelle pagine de IL GIOVANE HOLDEN di SALINGER.

Qualora aveste voglia di Resistenza, quella vera, quella con la R maiuscola, andate a riprendervi un’opera pazzesca di una delle più grandi scrittrici di sempre: L’AGNESE VA A MORIRE di RENATA VIGANO’.

Infine, se alla sola parola scritta preferite le nuvole parlanti, di nuovo non ho alcun dubbio… struggetevi con POMPEO del genio ANDREA PAZIENZA.

E voi, quale consigliereste?

Intanto, buona lettura…

#consigliRiccardoLestini

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