Roberto Vecchioni – “Samarcanda”

Un’antica leggenda araba racconta come un giorno un servo incontrò la morte al mercato del paese. Il servo corse così dal padrone per chiedergli un cavallo con cui fuggire il più lontano possibile. Il padrone acconsentì e poi scese al mercato per chiedere alla morte perché mai avesse voluto spaventare il servo. E la morte rispose che non lo aveva spaventato, aveva solamente uno sguardo stupito perché non lo aspettava lì al mercato e in quella città, ma quella sera stessa a Samarcanda.

Prendi questa favola e conservane lo spirito, il significato profondo e altissimo sull’ineluttabilità del proprio destino, sull’inutilità di fuggire dalla morte.
Solo, sostituisci il servo con un soldato.
Poi aggiungici un violino da brivido e lascia che a suonarlo sia Branduardi.
Infine aggiungici il genio di Roberto Vecchioni e otterrai una delle canzoni più belle della storia della musica italiana…

#jukebox
#mercoledìGrandiCantautoriItaliani

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