Il bacio

Questo film, scritto da Ivan Cotroneo e tratto dal suo omonimo romanzo, ha come protagonisti tre sedicenni. E ovviamente, parla di adolescenza, mettendo sul piatto temi complessi e cruciali: l’omosessualità, il bisogno di essere accettati, la solitudine, l’abbandono, la discriminazione, l’emarginazione, la logica del branco, il bullismo.
Così tanti che il rischio che fosse un polpettone per nulla incisivo, per di più pretenzioso, era altissimo. Ma la pellicola riesce a danzare in questo spinoso e intricato labirinto con una leggerezza sorprendente.
Soprattutto, con leggerezza spiazzante, che riesce a mantenere anche nei momenti più cupi e tragici del film. Perché il vero miracolo del film è che, nonostante sia scritto e diretto da un adulto, riesce a raccontare tutto questo dal punto di vista degli adolescenti. Al punto che è proprio quella l’impressione nel guardarlo: che dietro la macchina da presa ci sia un sedicenne.
Ed è proprio questo a spiazzare: il nostro sguardo di adulti fatica ad adattarsi a quello di un liceale. Ci disturba, ci può sembrare grottesco, incomprensibile. Addirittura stupido e banale.
Ma è uno sguardo sulle cose che abbiamo avuto anche noi, nei giorni ardentemente disperati dei nostri sedici, diciassette e diciott’anni.
Per vedere questo film è necessario ritrovarlo, quello sguardo. Ritrovarlo e abbandonarsi a esso.
Vi sentirete molto più vicini ai nostri ragazzi.
E forse riuscirete a comprenderli meglio.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *