Oltre la vita e la morte

La domanda di fondo è: come è andato a finire “I segreti di Twin Peaks”?
La risposta in teoria sembrerebbe semplice, ovvero basterebbe riassumere la trama dell’ultima puntata.
In teoria appunto. In pratica, ci sono due ordini di problemi: i cinquanta minuti dell’episodio 23 della seconda stagione sono, letteralmente, un delirio assoluto, che per capirlo davvero è necessario vedere almeno due volte. Almeno due volte, meglio di più. Questo perché, secondo problema, questo finale eredita tutti i problemi di produzione relativi alla seconda stagione di cui abbiamo parlato nei post precedenti. E cioè: l’ABC, il network che produceva Twin Peaks, obbligò Lynch e Frost a svelare il prima possibile il nome dell’assassino di Laura Palmer. I due autori dovettero cedere e la soluzione del grande mistero arriva all’episodio 10.
Da quel momento in poi Lynch e Frost, in polemica con la decisione dell’ABC, si disinteressano alla serie, e gli sceneggiatori chiamati a sopperire il vuoto non riescono a imboccare strade all’altezza degli episodi precedenti. Gli spettatori, puntata dopo puntata, diminuiscono inesorabilmente. Fino a che l’ABC si trova costretta a sospendere la serie.
Lynch e Frost ritornano così per il finale, per dare una conclusione degna di questo nome al loro capolavoro. Così, l’ultima puntata, è un concentrato sintetico, e inevitabilmente in molti punti poco comprensibile, di ciò che avrebbe dovuto essere uno sviluppo graduale e normale.
Per questo, per spiegare ulteriormente, Lynch e Frost pensarono bene di girare il prequel “Fuoco cammina con me”, dove appunto alcune cose lasciate in sospeso vengono in parte chiarite.
In ogni caso, ed è il miracolo alla base di tutta la poetica di Lynch, anche quando le cose sono poco comprensibili, risultano bellissime.
E questo ultimo episodio è proprio così: bellissimo.

—ATTENZIONE… DI SEGUITO VENGONO SVELATI TRAME E FINALI… SE NON HAI MAI VISTO LA SERIE OPPURE NON TE LA RICORDI E DESIDERI GODERTELA, NON PROSEGUIRE NELLA LETTURA —

Dopo la scoperta dell’assassino di Laura Palmer – ovvero il padre posseduto dallo spirito demoniaco BOB – la serie va faticosamente a sviluppare sottotrame che si perdono nel nulla.
L’unica che resta in piedi è quella, appunto, scritta da Lynch e Frost.
Vale a dire il tentativo da parte di Cooper di scoprrire la vera natura di BOB, dell’uomo senza un braccio, del nano, del gigante e di tutti gli spiriti che hanno popolato la serie e che sono stati determinanti nella risoluzione del caso di Laura Palmer.
Essi provengono da un aldilà misterioso e inquietante, la cui esistenza è alla base di certe credenze dei nativi americani: LA LOGGIA NERA, ovvero quel luogo più volte apparso a Cooper in sogno.
In questa benedetta ultima puntata – assolutamente terrificante e destinata a popolare i nostri incubi per anni e anni – Cooper riesce a entrare nella Loggia Nera, per cercare di salvare Annie (un personaggio che compare nelle ultime puntate con cui l’agente dell’FBI ha una storia d’amore fulminante e travolgente) rapita da Windom Earle (l’ex maestro di Cooper, protagonista di queste ultime puntate, ex agente dell’FBI ormai impazzito che vuole entrare nella Loggia Nera per acquisire un potere immenso). All’interno della Loggia Nera egli incontra tutti gli spiriti (anche quello di Laura Palmer, che gli pronuncia la famosa frase “ci rivedremo tra 25 anni”) e anche il loro “doppelangher”, vale a dire il loro lato oscuro, la parte malvagia, perfettamente identica alla parte buona ma con gli occhi vitrei. Compreso il suo stesso doppelangher, che lo braccherà in un inseguimento infernale e spaventoso.
Alla fine Windom Earle verrà ucciso da BOB per aver preteso troppo potere e Cooper riuscirà a uscire dalla Loggia e a portare in salvo Annie.
Verrà recuperato dallo sceriffo Truman che lo porterà, ancora incosciente, in albergo.
Risvegliatosi, Cooper va in bagno.
Colpo di scena finale: riflessa nello specchio l’immagine orribile di BOB. Cooper non è riuscito a liberarsi della sua ombra ed è finito a sua volta posseduto dallo spirito maligno.
Fine.

Vale a dire, un finale pazzesco che ci ha lasciati tutti sconvolti e a chiederci “e adesso”?
Soprattutto, ci ha lasciati con una marea di misteri irrisolti e altrettanti dubbi.
Ci ha lasciati in un’attesa lunga venticinque anni.
Che stasera, finalmente, è destinata a finire.

(continua… )

#specialeTwinPeaks
#staPerSuccedereAncora
#storieRiccardoLestini

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