Mai più in quel maledetto bar

E’ metà pomeriggio e ho una lunga serie di commissioni da sbrigare qua e là per il centro. Solo che ho sonno. Maledettamente sonno. Bisogno assoluto e urgente di caffè. Il sonno è così forte e rincoglionente che ancora una volta commetto l’errore fatale: entro in QUEL maledetto bar. Di cui ovviamente non posso fare il nome.
Dirò solo che è in pieno centro, a Firenze, zona Santa Croce. E che è gestito da un pericolosissimo maniaco sessuale. Ogni volta che entro assisto a conversazioni grottesche e surreali, tutte ovviamente a sfondo sessual-erotico. Ma questa di oggi le batte tutte.
Il seguente dialogo avviene – mentre io sorseggio impietrito e incredulo il mio caffè – tra il suddetto maniaco sessuale e un anziano signore che parla uno strano dialetto ciociaro-garganico.
ANZIANO – Ma è ‘o vero?
MANIACO – Tu vedrai…se l’hanno detto a i’ telegiornale….
ANZIANO – Ma ie non gapische…ma perghé chiste uomme se facette la protesi?
MANIACO – Eh…perché…perché gl’aveva i’ cazzo piccino!
ANZIANO – Ehhhh….mo uno che tien il dringolo (il dringolo?? io ho capito così…ndr) piccolo se va a fasse la protesi? E la moglie nun lo sapette?
MANIACO – Dio bono, lo sapeva sì…glie l’ha fatta fare lei…tu vedrai, e un godeva…
ANZIANO – Glie la facette fare la moglie?? Prima glie la facette fare e poi chiedette il divorzio??
MANIACO – Eh sì…perché con la protesi un gli si rizzava più…
ANZIANO – Eh….lo dico sempre ie! (lo dice sempre?? è un argomento quotidiano questo qua? ndr) Meglio un cazzettino piccillo che sta sù che un pisellone che nun se potette usà! (forse è un proverbio molisano, ndr)
MANIACO – Ahahahahahahahah!!!
ANZIANO – Il cazzo è un dono di Die! Die te l’ha dato, e oggi non sapessimo più accontentarci dei doni di Die…e Die s’ancazza e ce punisce! Allora, a esso, gli sta proprio bene!
(silenzio; il maniaco prende fiato, e mentre pago si avvia al finale trionfale)
MANIACO – Vero! Viva le fave naturali!!!!

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