Le proprietà erotiche della Nutella

La sera prima avevo recitato a Ravenna, ed avevo dormito in albergo. E la mattina, per essere a Firenze a un’ora decente, avevo preso il treno molto presto. Solo che appena sceso a Bologna per il cambio, un’amara sorpresa: incidente sulla linea ferroviaria AltaVelocità Milano-Roma, traffico in tilt, tutti i treni per Firenze in ritardo indefinito.

All’ufficio informazioni di Trenitalia, alla domanda se il loro concetto di indefinito fosse più vicino all’ora e mezzo o ai sei giorni, mi risposero: “circa 180 minuti per ripristinare il normale traffico sulla linea”.

Ok, 180 minuti, 3 ore. Aspettare alla stazione, angosciante. Tanto vale fare l’ennesimo giro per la bella Bologna, portici e poi collasso d’ordinanza sugli scalini di Piazza Maggiore. 
Erano quasi le dieci e considerato che avevo lasciato l’albergo di Ravenna in fretta e furia, senza nemmeno mangiare, iniziai ad avvertire una certa fame.

Preso il lungo viale che dalla stazione centrale porta dritto in Piazza Maggiore però, nessuno dei bar incrociati risultava di mio gradimento. Così, abbandonai la via principale per le sconosciute viuzze laterali alla destra dei portici. E in una di queste viuzze finalmente trovai un bar che mi ispirava: piccolo, umano, insegna piacevole. 
Dall’esterno, appunto, carino. Niente di più. Una volta dentro, santiddio, letteralmente il PARADISO.

Si trattava di un bar interamente gestito da donne BOLOGNESI, con personale composto esclusivamente da ragazze BOLOGNESI… con tutto quel che ne consegue.

Ma soprattutto, al centro del bancone, le NUTELLOSE.

Si chiamavano proprio così, NUTELLOSE, una trentina di paste spaccate in due riempite di chili di Nutella debordante e straripante, il cui peso specifico superava di gran lunga il resto della pasta. 

E insomma c’erano queste due padrone del bar BOLOGNESI, assolutamente BOLOGNESI, e queste due cameriere altrettanto BOLOGNESI, tragicamente BOLOGNESI… e tutte e quattro parlavano BOLOGNESE e tutte e quattro avevano una scollatura molto BOLOGNESE… e io che mangiavo la NUTELLOSA, che per darmela una delle quattro BOLOGNESI si era protesa in avanti mostrandomi dove sorge il sole sulla via Emilia.

E c’erano altri clienti che mangiavano le NUTELLOSE, e ogni volta che veniva chiesta una NUTELLOSA, una delle quattro BOLOGNESI si protendeva in avanti e ovviamente parlava BOLOGNESE…

Ed era tutto un casino di Nutella e di Bologna e di pensieri che non si possono scrivere…

E in conclusione sì, quella fu L’UNICA VOLTA che misi in seria discussione la mia decisione dell’agosto 1995, quando per l’Università, tra Bologna e Firenze, scelsi Firenze…

#leStraordinarieAvventureDelLesto

#universiRiccardoLestini

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