Fiorentinismi

Anno scolastico 2004/2005. Sto spiegando Dante, lo Stil Novo, l’amore platonico e spirituale, la donna angelo… alti, altissimi livelli, quasi siderali oserei dire.
Fino a che l’alunno in seconda fila alza la mano chiedendo parola.
E domanda: “Prof., ma Dante a Beatrice l’ha mai INZEBATA???”.

Non rispondo. Ma è indispensabile sottolineare che io gli abbia messo sei, visto che, dietro mia esplicita richiesta, subito dopo la domanda, è venuto alla lavagna e ha saputo coniugare il verbo “inzebare” in tutti i tempi e i modi, compreso il trapassato remoto (io ebbi inzebato), il congiuntivo imperfetto (che io inzebassi), l’imperativo (inzeba!) e il gerundio passato (avendo inzebato).

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