Romanzo di una strage

Lunedì saranno QUARANTASETTE anni.
Quarantasette anni senza verità.
Quarantasette anni di omissioni, insabbiamenti, depistaggi.
Quarantasette anni di mancate risposte, processi farsa, segreti di Pulcinella.
E una verità mancata per quarantasette anni non genera attesa, speranza, non produce più punti interrogativi. Ma buchi neri, vertigini, baratri, abissi.
Abissi, soprattutto.
Abissi dove precipita, smaterializzandosi, uno degli episodi più importanti (il più importante? la vera origine di tanto, tantissimo nostro quotidiano?) della nostra storia più contemporanea. Lasciando ognuno di noi, e l’intero nostro paese, l’intera nostra società, con un vuoto immenso che ci rende monchi, sporchi, impossibilitati a crescere.

Quarantasette anni da Piazza Fontana.

Per tutto questo, e per altro ancora, questa settimana mi permetto di consigliarvi il film ROMANZO DI UNA STRAGE, che tra le tante cose dette e scritte su Piazza Fontana, è a mio modesto parere uno dei prodotti migliori.
Soprattutto perché non ha la presunzione di dirci la verità.
E’ solo una splendida pellicola, severa e problematica, inquietante e clinica, splendidamente diretta e meravigliosamente recitata.
Che riesce a restituirci, prima ancora che gli avvenimenti, un’atmosfera.
Quell’atmosfera di frustrante impotenza in cui, per dirla con Pasolini, tutti sanno ma nessuno ha le prove.
Guardatelo.
O riguardatelo, se lo avete già visto.
E’ davvero importante.

Buon fine settimana a tutti…

#consigliRiccardoLestini

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