Film sostanzialmente stronzi

(microrecensioni in una manciata di righe, parte seconda)

Dopo il grande successo di martedì scorso, spinto come non mai dal sostegno non solo del mio pubblico, ma del popolo intero, proseguo lieto e giocondo a scrivere queste puttanate di microrecensioni di film stronzi (per la definizione di film stronzo, si veda puntata precedente, ovvero il sopradetto post di martedì scorso).

Ma non cincischiamo, ché per quanto possa suonare assurdo l’inutilità non può permettersi di perder tempo.

Perciò, ecco subitaneamente a voi, i film stronzi della settimana…

MAMMA HO PERSO L’AEREO

È la tragica e triste storia di due poveri ladri brutalmente sequestrati e seviziati da un bambino psicopatico e omicida, giustamente abbandonato dalla famiglia.

Quando anche il Telefono Azzurro è indifendibile.

50 SFUMATURE DI GRIGIO

Storia di una povera pazza che vuole a tutti i costi farsi scopare da un sadico sanguinario, che anche se innamorato, è pur sempre un sadico sanguinario e quindi, nella foga dell’amplesso, potrebbe ammazzarla brutalmente.

Alla fine scopano, ma con cautela, lui trattenendosi dalla sua natura sadico-sanguinaria. Finché alla fine lui diventa un po’ meno sadico e possono scopare quanto vogliono.

TWILIGHT (la saga)

Storia di una povera pazza che vuole a tutti i costi farsi scopare da un vampiro, che anche se vegetariano, è pur sempre un vampiro e quindi, nella foga dell’amplesso, potrebbe ammazzarla brutalmente.

Alla fine scopano, ma con cautela, lui trattenendosi dalla sua natura vampiresca. Finché alla fine lei non diventa vampira e possono scopare quanto vogliono.

Cazzo… perché ho questa strana sensazione di deja-vu?

IRREVERSIBLE

Film girato a rovescio che comincia dai titoli di coda in cui sostanzialmente nessuno riesce a capire una minchia. Poi a metà film, non si capisce come né perché, la Bellucci, che è la protagonista, finisce in un sottopassaggio dove viene brutalmente violentata, sfigurata e uccisa (il tutto in una insostenibile e orrenda inquadratura fissa lunga più o meno venti minuti). Stupratore e assassino è un tizio a cui, lo sappiamo già perché il film è al contrario, Vincent Cassel, che nella pellicola è l’uomo della Bellucci, gli ha fracassato la testa con un estintore. Insomma, le azioni non mancano… è la ragione, il perché delle azioni stesse che sfugge.

Gli spettatori al cinema volevano indietro i soldi del biglietto. La parte maschile però ci ha ripensato, visto che l’ultima sequenza mostra la Bellucci ignuda che si fa la doccia e poi, sempre ignuda, se ne sta a letto.

Il risultato è che siamo tornati a casa convinti di aver visto un grande film.

GRAZIE NONNA

Uno dei punti più bassi (e ce ne vuole) della cosiddetta “commedia sexy all’italiana”, ovvero quel filone di film orrendi, girati malissimo e recitati peggio che giustamente negli anni ’70 erano considerati spazzatura e che oggi, per ragioni che ignoro, hanno tutti rivalutato, soprattutto molti intellettuali di sinistra, considerandoli opere a loro modo di “poesia” (eh???).

Comunque in questo caso, arriva dagli Usa la seconda moglie del defunto nonno. Tutti si aspettano una vecchia e invece la nonna è una bonazza giovanissima di nome Marjuana (sic!!!), ovviamente interpretata da Edwige Fenech. Tutti se la vogliono scopare, ma lei si nega a tutti tranne al nipotino più piccolo, Carletto, che inizia al sesso durante una notte di temporale.

Nel ruolo di Carletto, Valerio Fioravanti che appena finito di girare questo film ha lasciato il cinema e si è dato alla lotta armata (non a caso dico io…), diventando il leader dei NAR, il gruppo più feroce del terrorismo di estrema destra, accusato di una quantità innumerevole di omicidi, tra cui la strage di Bologna.

E poi mi dici che la commedia sexy all’italiana va rivalutata…

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