Film decisamente stronzi

microrecensioni in una manciata di righe

Visto che in questo frenetico macello dicembrino mi restavano un paio di mezzore libere, ho deciso di impiegare questo inaspettato patrimonio di tempo scrivendo puttanate di totale inutilità, ovvero microrecensioni di film che definisco stronzi. Non brutti, o almeno non solo, ma proprio stronzi, ovvero con trame quanto meno discutibili.
Sempre meglio che non fare un cazzo no?
Comunque, bando alle ciance e procediamo col primo gruppo di pellicole stronze.

TITANIC
È la storia di un pittore morto di fame che per la prima volta nella vita ha una botta di culo clamorosa: vince una mano impossibile a poker e coi soldi ci compra l’ultimo biglietto disponibile per andarsene in nave in America.
Solo che la nave in questione è il Titanic.
Allora gli autori, per dimostrarci l’egalitarismo del destino che un poco prende e un poco dà, gli fa incontrare l’amore della sua vita. E grazie a questa tizia, mentre lei si salva dal naufragio, lui muore assiderato nell’Atlantico.
Chiaramente ispirato alla saga del ragioniere Ugo Fantozzi, ha inspiegabilmente vinto 13 Oscar.
Misteri della fede.

RAMBO III
Un reduce del Vietnam invecchiato, imbolsito, ferito a morte, da solo e con una mitraglietta scassata fa fuori l’intero esercito afgano-sovietico, aviazione compresa.
Da quel giorno, l’ira funesta del Pelide Achille è ufficialmente una scoreggina.
Quando la guerra fredda generava mostri.

ROCKY (la saga)
Un delinquente ritardato che lavora per uno strozzino mafioso, fa il pugile per hobby ed è una pippa.
Senza alcun motivo apparente si ritrova a sfidare il campione del mondo, prima perde, poi vince e per incanto non è più ritardato. E non è più nemmeno una pippa. Più invecchia più fa il culo a pugili sempre più giovani e cazzuti. Torna ritardato quando si ritira. Ha una moglie brutta che però ha più palle di lui, un figlio rompiballe che cresce 8 anni in una notte e un cognato alcolizzato.
Inspiegabilmente, quando combatte, io mi esalto più che davanti a una finale mondiale.
Mah…

L’ULTIMO BACIO
Storia dei vari modi in cui i trentenni dell’alta borghesia romana cercano di sfuggire alla noia e al vuoto che li opprime: c’è il protagonista che tradisce Giovanna Mezzogiorno incinta con Martina Stella più o meno minorenne, il coprotagonista che molla moglie e figlio per andarsene a fare l’idiota in giro per il mondo su un furgone scassato e c’è il regista, Gabriele Muccino, che gira film del menga come questo.

MALENA
Monica Bellucci ignuda più o meno per 120 minuti.
C’è pure una trama in questo film, ma nessuno è stato in grado di capirla.

E per oggi direi che può bastare. Il resto, la prossima settimana… hasta luego amigos!!

#ildisagio
#maledettadittaturadellecaxzate
#ideliridelmartedi
#universiRiccardoLestini

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