Tutti i segreti più indicibili e perversi del film “Titanic”

(tipo tutto quello che avreste sempre voluto sapere ma non avete mai osato chiedere… )

Ebbene, a vent’anni di distanza, crediamo che i tempi siano ormai maturi per togliere i coperchi, aprire le serrature e dire, una volta per tutte, tutta la verità nient’altro che la verità su uno dei film più costosi e premiati della storia del cinema: il celeberrimo TITANIC di James Cameron.

Sì, esatto, proprio quello con Di Caprio e la Winslet, quello che – ecco la prima sconvolgente verità che ormai si può dire – fu girato sostanzialmente perché serviva un film a fare da sottofondo alla canzone di Celine Dion. A Hollywood pensarono che Di Caprio e la Winslet (all’epoca due pischellini) sul ponte di una nave, abbracciati capelli al vento mentre si farfugliano cose per metà senza senso e per metà copiate da Alladin, il cartone (“ti fidi di me” in realtà lo aveva già chiesto Alladin alla principessa Jasmine anni prima), fossero perfetti per My Heart Will go on della Dion.
Poi il regista Cameron pensò una cosa tipo”sai ganzo se sto ponte fosse quello del Titanic?”.
E venne fuori il film.

Certo che se fai un film per trovare un contorno a una canzone, qualche “problemino” di sceneggiatura vien fuori per forza.. problemini di coerenza, credibilità… specie se il film contorno si pretende di farlo durare tre ore e passa.
Tipo che ne so… vogliamo parlare del fatto che tutta la storia è raccontata in flashback da una signora di 101 ANNI???
Che poi per carità… la superstite del naufragio ultracentenaria ci può pure stare… passi pure il fatto che ha più lucidità e memoria sta 101enne di tutti i 70enni della terra messi insieme… ma la scena finale dove questa arzilla nonnetta si spertica, da sola e con una vestaglietta buona per la riviera a ferragosto, sul ponte della nave in piena notte e in mezzo all’Atlantico (provateci voi, anche a vent’anni… roba che al 90% il giorno dopo avete la febbre, al 10% direttamente la polmonite), e agile come un felino saltella, si sporge e getta il gioiello in acqua, È SINCERAMENTE TROPPO… troppo, anche per un film nato per fare da sfondo a una canzone pop.

Oppure, che so… parliamo di Fabrizio? Del POVERO FABRIZIO?? Ma perché nessuno, in questi vent’anni, ha mai pensato di fondare un COMITATO UMANITARIO PRO FABRIZIO??
È ufficialmente, Fabrizio, il personaggio più stronzo della storia del cinema. Nei primi trenta-quaranta minuti di film è SEMPRE a fianco di Di Caprio, del protagonista, di cui è il miglior amico, lasciando quindi intendere a tutti noi spettatori un ruolo centrale, una presenza costante e continua.
Manco per sogno: appena Di Caprio incontra la Winslet – più o meno minuto 40 – smette di cagarlo (bell’amico del cazzo… proprio vero che tira più un pelo di f… ) e Fabrizio sparisce dal film per DUE ORE E MEZZA!!!!
Ricompare alla fine, mentre la nave sta affondando: ricompare e dopo venti secondi MUORE SCHIACCIATO DA UN FUMAIOLO DEL PONTE… cioè, ma si può essere più sadici con un personaggio? Chi ha scritto sto film, quando ha creato Fabrizio, con chi cazzo doveva vendicarsi???

E poi… cosa più scomoda e scottante: tutto il film ovviamente ruota attorno alla struggente storia d’amore tra la ricca fanciulla e il pittore squattrinato.
Amore struggente e impossibile, che il destino infame divide subito dopo essere fiorito: lui la salva dalla morte ma per salvare lei muore a sua volta, assiderato nell’Atlantico. Ora, la cosa ha commosso senza possibilità di consolazione cinque continenti, ma è ora di dire che SU QUELLA CAZZO DI TAVOLETTA GALLEGGIANTE C’ERA CHIARAMENTE POSTO PER DUE… SI VEDE A OCCHIO NUDO, CHE CAZZO, QUINDI NON SI CAPISCE PERCHÉ QUEL PIRLA DI DI CAPRIO SE NE STIA IMMERSO NEL GELIDO OCEANO A MORIRE. NÉ SI CAPISCE PERCHÉ QUELLA STRONZA DELLA WINSLET NON LO FACCIA SALIRE!!

Ma la cosa più grave, che abbiamo giustamente lasciato per ultima, è che oltre alla frase rubata da Alladin, tutto il film è un GIGANTESCO PLAGIO di un altro grande celebre film.
Non avete capito? Non ci arrivate da soli?
Bene, ci pensiamo noi a svelarvi l’orrendo e indicibile segreto.
Riflettete: la storia di un pittore morto di fame che completamente a cazzo di cane VINCE UNA MANO DI POKER IMPOSSIBILE… mai vinto un cazzo in vita sua e la prima cosa che vince sono DUE BIGLIETTI PER IL TITANIC… non solo, conosce una tizia di cui si innamora ma questa prima lo manda in galera, poi lo libera per farlo morire…
Insomma… ma cosa è questa storia se non la COPIA PRECISA DELLA SAGA DI FANTOZZI?????

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