Le sigle dei cartoni animati prima di Cristina D’Avena

LE SIGLE DEI CARTONI ANIMATI PRIMA DI CRISTINA D’AVENA

Facciamo a capirci: questo articolo NON è una parodia su Cristina D’Avena.

Non potrei mai fare una cosa del genere: uno perché mia cugina Alessia, che assieme al pupazzo Uan di Bim Bum Bam è la massima esegeta mondiale della D’Avena, mi toglierebbe per sempre il saluto; due, la cara Cristina è comunque un mostro sacro, un’icona… e io coi mostri sacri e con le icone – comprese quelle del desktop – non sono solito scherzare.

Non solo non sono solito scherzare, ma ne riconosco la grandezza immane: Cristina D’Avena è molto più che un monumento, la multinazionale vivente della sigla per cartoni, il monopolio incarnato, giustamente indiscussa e indiscutibile, ineluttabile e certa come un assioma cartesiano: c’è un cartone animato ergo lo canta Cristina D’Avena, che sta ai cartoni come Totti alla Roma, il guanciale alla amatriciana, Brian Eno agli U2, Dante a Firenze, il mio amico Cecco detto lo Spazzola ai prosecchi a mezzogiorno.

Perciò il grande e grave problema, che mi tormenta incessantemente da giorni arrivando a disturbare la serenità del mio sonno, non riguarda l’interprete – giustamente e insidacabilmente intoccabile – ma gli autori dei testi.

Infatti, guardiamoci negli occhi e diciamolo fuori dai denti: a partire dai primi anni ’80, ’82-’83 o giù di lì, praticamente in concomitanza con l’avvento del ciclone D’Avena, i testi delle sigle dei cartoni animati subiscono uno spaventoso crollo di qualità, destinato a peggiorare continuamente negli anni a seguire.

Risultato: tolto qualche spruzzo di rara genialità qua e là (“Noi puffi siam così” ad esempio, con versi come “puffiamo tutto il dì”, è di fatto un inno surrealista che manco André Breton avrebbe saputo concepire), almeno il 90% delle canzoni cantate da Cristina D’Avena fanno letteralmente cagare.

Il che, pur non intaccando minimamente il valore assoluto della bella e brava Cristina (Mina è diventata Mina con cagate abissali e assolute tipo “Le mille bolle blu” e “Tintarella di luna”, per dire… ), è comunque un problema non da poco, da indagare e sviscerare.

Le sigle di fine anni ’70 e dei primissimi ’80 non erano semplicemente belle.

Erano fantastiche.

Pensate solo al filone dei robot… che ne so, Jeeeg Robot, “cuore di un ragazzo che senza paura sempre lotterà”, Mazinga Z, “ha la mente di Tetsuja ma tutto il resto fa da sé/ non conosce la paura né sa il dolore che cos’è/ lotta, cade, si rialza, sempre vincerà”, e soprattutto l’insuperabile sigla di Goldrake: “mangia libri di matematica, insalata di cibernetica” e via dicendo… vorremo mica paragonare sta roba sublime con le sigle di Mila e Shiro e Georgie??? Oppure paragonare quegli accordi rock – così rock che manco i Litfiba degli esordi – di Daitan III con “parimpampù”??

Ma la cosa peggiore, il vero atroce delitto di cui gli autori della ex Fininvest attuale Mediaset sono responsabili al punto da meritare almeno quattordici ergastoli a testa è LA RISCRITTURA DI SIGLE GIA’ ESISTENTI.

Ovvero, al momento di una seconda-terza replica di un cartone animato anni ’70 – primissimi ’80, RISCRIVERE LA SIGLA per “svecchiarlo” e adattarlo ai nuovi tempi.

I risultati sono stati terrificanti. Da denuncia per l’appunto. Da processo per direttissima in sostanza.

Non siete d’accordo con me che chi ha voluto riscrivere la sigla di Lady Oscar merita la sedia elettrica? Vi ricordate la musica di quella originale? E il testo? Vogliamo mettere “biondi capelli e cuore di guancia/ Oscar ti chiamerai tu” e “nella culla ti ha messo un fioretto/ Lady dal fiocco blu” e ancora “con scatto felino ed abile mossa/ colpirà tutti e tre” (il verso che in assoluto ha più esaltato la mia infanzia) con la stronzata di “poi c’è il rombo del tuono/ che tremendo frastuono”.

Perché a suo tempo nessuno li ha denunciati?

Ma il delitto più grande è stato fatto a Lupin… ora ditemi A CHI CAZZO E’ VENUTO IN MENTE DI CAMBIARE QUELLA MERAVIGLIOSA SIGLA CON LA MALINCONICA FISARMONICA (e il testo anarco insurrezionalista “ruba i soldi a chi ne ha di più/ per darli a chi non ne ha” ma comunque educativo “sembra giusto però non si fa”, e soprattutto vagamente erotico “sto tremando qui dentro di me/ se gioielli e denari e tesori non ho/ a Lupin il mio cuore darò”), con quella PUTTANATA GALATTICA de “L’incorreggibile Lupin”????

E come mai tutto questo a partire da DOPO il 1982?

C’entra qualcosa con la vittoria dei Mondiali di calcio in Spagna?

Il colpevole è Enzo Bearzot?

Oppure è il simbolo degli anni del riflusso, del passaggio dal grande impegno e dalla grande creatività dei ’70 al vuoto e al disimpegno degli ’80?

C’entrano i servizi segreti?

Ma soprattutto perché io non mi do pace e continuo a pensare a queste stronzate?

#nonriescoasmetteredidelirare

#larivoluzionehafallito

#lamiagenerazionehaperso

#pessimismoebandierabianca

#universiRiccardoLestini

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *