Le ultime cose

Torino, Banco dei Pegni, luogo da sempre e per sempre depositario di tristezze, cadute, vergogne e disperazioni.

E luogo che, soprattutto, è diventato suo e nostro malgrado uno dei simboli più rappresentativi dei nostri tempi di crisi economica senza fine.

E proprio partendo da qui, dallo sguardo rispettoso, intenso e severo sulle storie minime (una trans, un ex facchino, l’impiegato del Banco… ) che in questo piccolo, angusto e soffocante Banco dei Pegni torinese si intrecciano incontrandosi e scontrandosi, il film che questa settimana mi permetto di consigliarvi, guarda l’Italia odierna fino a rappresentarla tutta.

Un’Italia smarrita, improvvisamente povera e periferica, di colpo costretta a grattare oltre il fondo del barile, dove risiedono “le ultime cose” di cui dispone, intristita e incattivita, stritolata tra un presente fosco e un futuro assai più che incerto, dimentica delle più elementari speranze.

Il film si chiama, appunto, “Le ultime cose”, ed è bellissimo. Neanche novanta minuti, per un’intensità rara, potente, che entra nelle viscere e ci resta addosso per molto tempo dopo la proiezione.

La bravissima regista si chiama Irene Dionisio, ha appena compuito trent’anni e questo, dopo aver firmato splendidi documentari, è il suo esordio nel territorio del film di narrazione.

Andate a vederlo, ma sbrigatevi.

Di questo film purtroppo non vedrete pubblicità (eppure motivi per sostenerlo e promuoverlo ce ne sarebbero a iosa: è bellissimo, la regista è giovanissima, è un esempio incredibile di come con un film indipendente e a basso costo si possano ottenere risultati enormi, indaga come poche altre opere la realtà odierna restituendoci infiniti spunti di riflessioni… ), perciò non starà molto a lungo nelle sale, e anche le sale che lo proiettano vanno cercate col lanternino (è tragicamente così per ogni film, bello o brutto che sia, non distribuito dalle major).

Cercate nella vostra città, nel circuito degli Atelier e dei Cinema d’Essai (per i fiorentini è al Fiorella Atelier, via D’Annunzio).

E ripeto, sbrigatevi, fate presto.

Fidatevi, che merita davvero. Io l’ho visto ieri e con ogni probabilità entro domenica tornerò a vederlo.

Buona visione e buon fine settimana a tutti!

#consigliRiccardoLestini

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