Caccia grossa

Quello che mi permetto di consigliarvi questa settimana è un libro misterioso e inclassificabile. Ed esplosivo.
Soprattutto, esplosivo.
Pubblicato in uno degli anni più simbolici della storia, vale a dire il 1900 tondo tondo, e scritto – sotto pseudonimo, perché la materia trattata era scottante e scandalosa – dal tenente dei Carabinieri Giulio Bechi, fiorentino e raro esempio di vita esattamente divisa in due tra carriera militare e carriera letteraria.

Il libro, “Caccia Grossa”, è il resoconto – spaventoso, agghiacciante, a tratti letteralmente incredibile – dell’esperienza fatta da Bechis, in qualità di Tenente dell’Arma, in Sardegna, dove fu mandato nel 1899 per la campagna contro il banditismo.

1899, governo Pelloux, il Regno d’Italia in ebollizione e sistematica risposta autoritaria e repressiva da parte delle istituzioni.
Uno dei periodi più controversi, difficili e di più alta tensione della storia dell’Italia post unitaria: le manifestazioni operaie del sindacato e del Partito Socialista, l’eccidio di Milano ordinato dal governo ed eseguito dall’esercito guidato dal generale Bava Beccaris contro manifestati inermi e indifesi, il regicidio attuato dall’anarchico Bresci, l’avvento di Giolitti e l’inizio, difficile e contraddittorio, del processo di pacificazione…

Avvenimenti noti e arcinoti, riportati da ogni libro di storia, da ogni opuscolo scritto con lo scopo di ricordare gli anni a cavallo tra i due secoli.
E, in mezzo a tutti questi fatti celeberrimi, la Sardegna.
La sconosciuta, misteriosa e dimenticata (soprattutto dimenticata) Sardegna.
La storia di una terra violentata e colonizzata dai Savoia e dall’esercito italiano, volutamente tenuta in uno stato di abbandono e arretratezza, scientificamente relegata al ruolo di “pattumiera d’Italia”.
La storia di questa terra e del suo popolo, fiero ma ferito, considerato come un insieme di rudi e feroci briganti al di fuori di qualsiasi consesso civile.
La storia di un massacro studiato a tavolino.
Una storia vergognosamente taciuta dai libri e dai manuali “ufficiali”.

Un libro da leggere assolutamente.
Peccato solo che – purtroppo, ma inevitabilmente, viste le premesse – se volete il libro cartaceo sia davvero difficile trovarlo.

L’edizione più recente è del 1997, edizioni Ilisso.
Su Amazon non è disponibile, mentre su IBS sì, almeno all’apparenza (non sono indicati i tempi di spedizione, quindi potrebbero accettare l’ordine per poi dichiarare il volume non disponibile).
Altra strada potrebbe essere richiederlo, tramite mail, al quotidiano L’Unione Sarda, che ripubblicò il libro anni fa come allegato al giornale nella collana “biblioteca dell’identità”.
Oppure, potete andare in una libreria dell’usato ben fornita (per i fiorentini, come sempre, consiglio la Libreria Chiari) e sperare di avere fortuna.

Se invece vi va bene il digitale, è fortunatamente presente il file in pdf… ecco il link:http://www.sardegnacultura.it/docume…/7_4_20060330171441.pdf

Leggetelo: vale davvero la pena…
Buon fine settimana a tutti!

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