La pazza gioia

E io mica avevo capito fosse così bello, intenso, struggente…

No, non avevo capito, non ci pensavo proprio che Virzì ancora una volta, per l’ennesima volta, mi riuscisse a entrare così dentro, a frugarmi tra le pieghe dell’anima, a tirarmi via oceani di lacrime….

No, non avevo capito che “La pazza gioia” fosse un capolavoro così assoluto.
Uno di quei film da rimanerci a bocca aperta senza altro da aggiungere.

Si ride, ci si emoziona, si contano i brividi sulla pelle.
E si piange, ininterrottamente, più o meno per l’ultima mezzora di film.

Ecco, e a me piacerebbe davvero che quando si parla di cinema italiano si parlasse di un film come questo…
Un film scritto benissimo, girato con cuore e sangue, dove c’è la Toscana vera, la Toscana nostra, quella degli strusci baracconi sul lungomare di Viareggio e la solitudine agghiacciante della stazione di Montecatini… mica quella farlocca del Chianti incantato che hanno visto solo gli americani…
Un film dove due personaggi straordinari prendono vita e ci costringono a ricordarli per sempre grazie a un’interpretazione gigantesca di due attrici fenomenali: Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti.

Forse lo avete già visto tutti, e questo consiglio arriva tardi.
Ma è per l’appunto un consiglio, mica una pubblicità, un pretesto per parlarne insieme e i consigli, meno male, non scadono.
Specie quando dentro ci sono quintali di poesia.

Buon fine settimana a tutti.

#consigliRiccardoLestini

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