Il Rompicazzo

Cari tutti, iniziamo questa agghiacciante carrellata dei più mostruosi umanoidi che popolano l’odierna nostra società, con uno dei più pericolosi soggetti attualmente in circolazione: il rompicazzo.

Chi è costui/costei? Quali i suoi tratti distintivi? Come riconoscerlo?
E, soprattutto, come evitarlo?
Procediamo con ordine.

1.ROMPICAZZO e ROMPICOGLIONI

Anzitutto, una premessa fondamentale: ROMPICAZZO e ROMPICOGLIONI (o rompipalle che dir si voglia) non sono assolutamente la stessa cosa, ma bensì due tipologie umane completamente diverse e distinte, sia nel modus operandi sia negli effetti collaterali che provocano nella psiche della vittima di turno.
Confonderle, scambiarle e sovrapporle, può avere conseguenze letali e devastanti.
Mettere in atto sistemi di difesa buoni per un rompicoglioni con un rompicazzo è non tanto inutile, quanto pericolosissimo e potenzialmente mortale.
Indi per cui è indispensabile, come prima cosa, imparare a distinguerli. Vediamo come.

A. Il rompicoglioni 99 volte su 100 NON SA DI ESSERLO. Agisce nella più assoluta inconsapevolezza, nella più totale ingenuità. In sostanza, non si rende minimamente conto di spaccare i coglioni. Anzi, generalmente il rompicoglioni ha un’altissima autostima, e si ritiene persona brillante e divertente, nonché conversatore scaltro e arguto.
Il rompicazzo invece è perfettamente consapevole della sua natura. Fiero di esserlo, lo fa non tanto per hobby, quanto per vocazione. Un autentico missionario armato della rottura di cazzo. Lui l’autostima non la trae da una percezione distorta di se stesso, ma dalla misura in cui riesce a tritare il cazzo dei malcapitati di turno. In definitiva: se non spacca il cazzo, cade in depressione.

B. Il rompicoglioni, in quanto ingenuo e inconsapevole, finisce spesso per essere un comico involontario. Può anche, in determinate situazioni e in determinati contesti, risolvere serate particolarmente noiose. Ovviamente senza accorgersene. Rompendo i coglioni a manetta e non rendendosene conto, suscita l’ilarità del resto del mondo trasformando così una serata moscia in un appuntamento divertentissimo. E a fine serata lui, il rompicoglioni, è ovviamente ancora più convinto del suo essere brillante e divertente.
Il rompicazzo non fa ridere. Mai. È persona aggressiva, feroce e temutissima, le serate spesso le rovina, facendo calare tensione e pesantezza in situazioni assolutamente rilassate. A volte, le serate vengono rovinate anche soltanto dall’annuncio della sua presenza, o del suo arrivo imminente. Infine, è così deciso, sicuro e orgoglioso nella sua violenza rompitrice di cazzi altrui, che in alcune persone gravemente malate e profondamente turbate da vagonate di traumi infantili, finisce per suscitare stima, ammirazione, fascino.

C. La rottura di coglioni è incidentale, la rottura di cazzo è premeditata.
Nel senso che il rompicoglioni generalmente non ti viene a cercare, ma si imbatte casualmente nella tua persona, e altrettanto casualmente inizia a farti a fette le palle. Può anche romperti i coglioni senza conoscerti e senza rivolgerti la parola, a distanza. Ad esempio, con suonerie del cellulare ridicole che squillano in continuazione in treno a volume altissimo mentre stai cercando di dormire.
Il rompicazzo è al contrario un predatore. Per esercitare la sua professione deve prima studiare contesto e personaggi che ne fanno parte. Il rompicazzo non ti è mai sconosciuto, ti aspetta, ti gira intorno e colpisce quando meno te lo aspetti.

D. Il rompicoglioni ha generalmente un aspetto bonario e rassicurante, il rompicazzo è truce e col ghigno satanico.
Un professore rompicoglioni ad esempio, è quello che si produce in sermoni interminabili e pesantissimi, conditi da battute che non fanno ridere nessuno. E ogni anno stabilisce il record di sfottò e soprannomi affibbiatigli dagli alunni.
Un professore rompicazzo è un sanguinario che tortura gli studenti traendone godimento e linfa vitale. Gli studenti lo temono e lo subiscono atterriti e terrorizzati, e durante le sue ore hanno continui attacchi di panico e scoppi ripetuti di colite spastico-nervosa.

E. Il rompicoglioni racconta malissimo le barzellette. Il rompicazzo non sa nemmeno cosa siano, le barzellette.

2.FENOMENOLOGIA DEL ROMPICAZZO

Chiarite queste essenziali differenze, scaviamo più in profondità e vediamo di mettere in evidenza ulteriori specificità fenomenologiche del soggetto in questione.

A.Fisicamente e/o esteticamente, il rompicazzo non è riconducibile a leggi certe. In genere (ma, ripetiamo, solo in genere), il rompicazzo non è sciatto, evidenzia forte personalità nel vestiario che indossa con cura ed eleganza. Dal punto di vista strettamente fisico, anche quando non bellissimo, sa comunque presentarsi bene. Un nerd, per intenderci, non potrà mai permettersi di essere un rompicazzo.

B.Il rompicazzo cammina sempre a testa alta e con la schiena assolutamente dritta. Fiero e impettito. Raramente abbassa lo sguardo e altrettanto raramente si mette a fissare qualcosa o qualcuno. Le vittime gli basta guardarle negli occhi per pochi istanti, poi il suo sguardo le oltrepassa e si dirige altrove, verso punti indistinti e indefiniti. Non ride ma sorride, sarcastico e superiore.

C.Il rompicazzo, oltre che consapevole, aggressivo, predatore, truce, ostile alla risata, ben vestito ed impettito, è anche un sadico attendista. Nel senso che la sua opera scientifica di rottura di cazzo non si manifesta mai, o quasi mai, a valanga e a getto continuo. Tutt’altro. Il rompicazzo può anche trascorrere molto tempo in silenzio o in uno stato di relativa tranquillità. Non fatevi ingannare, sta soltando aspettando il momento giusto per colpire. E il momento giusto per colpire è un qualsiasi appiglio, una parola casualmente pronunciata da voi o da qualcun altro dei presenti che fornisca al rompicazzo l’aggancio per portare il discorso dove vuole lui e, appunto, cominciare a rompere il cazzo.

D.Il rompicazzo, ricordatevelo sempre, non è un avventuriero. Di norma sa quello che dice e lo sa molto bene. Perciò, prima di cercare di sfidarlo su quel terreno pensateci bene, può essere molto pericoloso.

E.Ma quali sono gli argomenti prediletti dal rompicazzo? Anche in questo caso non ci sono leggi certe, i nostri studi dimostrano al contrario come potenzialmente si possa spaccare il cazzo su qualsiasi argomento possibile. Tuttavia, possiamo ragionare per grandi insiemi e individuare tre macro categorie di rompicazzo, senza dubbio più frequenti e numerose di tutte le altre:
-IL ROMPICAZZO POLITICO. La politica, quella attuale ovviamente ma in certi momenti pure quella passata, è il suo pane quotidiano. Qualunque pretesto sarà buono per portare il discorso sulle elezioni passate, sulla notizia di apertura del tg, sull’emendamento appena approvato, sulla crisi economica, sulle posizioni di questo o quell’altro partito, sulla vox populi in materia d’immigrazione clandestina, sugli affari esteri. Ti attirerà nella sua rete lasciando a te la parola, chiedendoti garbatamente cosa ne pensi di questo o di quell’altro. Ti ascolterà annuendo, intercalerà con qualche ‘certo’, ‘chiaro’ e via dicendo, e poi, quando tu avrai finito e sarai lontano da qualsiasi sospetto, lui partirà con la rottura di cazzo. Smonterà ogni tua singola parola citando decreti legge, interventi alla camera, percentuali, previsioni, stralci di saggi di economia politica, ti metterà all’angolo tempestandoti di domande alla metà delle quali non saprai rispondere. E se riuscirai a controbattere, lui citerà un episodio risalente al 1952 che smonterà di colpo quanto hai appena detto facendoti cadere in definitiva contraddizione. E sarai fottuto. Nel caso in cui sarete d’accordo, lui non ti mollerà lo stesso, incalzandoti con lo stesso diluvio di domande per chiederti conferma. E saranno domande assurde, impossibili, che evidenzieranno continuamente la tua abissale ignoranza. E sarai sempre fottuto.
-IL ROMPICAZZO CAPO. Non importa in quale settore, la caratteristica di questa categoria di rompicazzo è il comando, la volontà di metterti sempre in una posizione subordinata spiegandoti com’è che funziona il mondo. Sono quelli ad esempio che arrivano in cucina e dopo averti ronzato per un po’ e averti chiesto cosa stai cucinando e come lo stai facendo, iniziano a spiegarti perché stai sbagliando, perché l’amatriciana sarebbe migliore se tu avessi comprato la pancetta da quello anziché da quell’altro, perché lo sformato sarebbe venuto più compatto se tu avessi diminuito di mezzo grado la temperatura del forno, perché inclinando maggiormente la padella l’olio fritto è meno dannoso per il fegato. Oppure sono quelli che arrivano quando hai appena comprato un computer, un cellulare o qualunque altro oggetto che iddio mette in terra, e ti spiegano perché hai fatto l’acquisto sbagliato, perché potevi spendere meno, perché l’altro modello è più affidabile, perché la prossima volta devi chiamarlo per farti consigliare.
-IL ROMPICAZZO PAZZO. È forse la categoria più pericolosa. Non importa quale sia il loro argomento di punta, il loro obiettivo è semplicemente darti torto sempre e comunque, essere in ogni caso in totale disaccordo con te. Le modalità con cui ti attaccano e ti mettono all’angolo sono identiche a quelle degli altri. La loro specificità si rivela nel momento in cui tu osi dargli ragione o, peggio ancora, dire qualcosa come “ok, mi hai convinto”. A quel punto vedrai il loro occhio iniziare a ballare pericolosamente e, nello spazio di un nano secondo, o cercheranno di spiegarti perché è impossibile che tu ti sia convinto oppure, peggio ancora, ribalteranno completamente la loro posizione ricominciando tutto da capo e ridandoti di nuovo torto. All’infinito.

3.COME SCONFIGGERE IL ROMPICAZZO

Purtroppo, nonostante fior fior di scienziati da decenni stanno cercando di isolare il virus del rompicazzo ed elaborare anticorpi e vaccini sicuri, i risultati a tutt’oggi sono scarsi e deludenti.
Con l’aggravante che il rompicazzo si riproduce a velocità supersonica. Tutto questo nonostante sia raro, rarissimo, che un rompicazzo si accoppi con una rompicazzo: si annullerebbero a vicenda e vivrebbero una vita di stenti e privazioni. Così, il fidanzato o il marito della rompicazzo, e la fidanzata o la moglie del rompicazzo, sono al 99% persone appartenenti ad altra tipologia, non semplicemente succubi e dimesse, ma soprattutto dotate di una soglia di sopportazione disumana (ma che al decimo anno di matrimonio o convivenza devono coesistere con un numero imprecisato di tic e spasmi muscolari involontari sparsi in tutto il corpo). In ogni caso, essendo il gene del rompicazzo incredibilmente forte, 99 volte su 100 queste coppie generano figli rompicazzo, con la conseguenza che il mondo è letteralmente invaso di rompicazzo.
Non essendoci quindi cure o armi per sconfiggerli e debellarli, siamo costretti a restare nel terreno dei semplici consigli. Consigli provvisori e assolutamente insufficienti, per di più.
Potete riconoscerli, ma ciò non vi impedirà di subirli.
Potete scappare ed evitarli, ma prima o poi vi troveranno.
Potete ignorarli, ma la vostra esasperazione prima o poi avrà la meglio, e cadrete nella trappola.
In bocca al lupo!

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